Uno dei problemi più frequenti che identifichiamo nei computer che giungono presso il nostro laboratorio di assistenza, è relativo al malfunzionamento del disco fisso. In alcuni casi si tratta fortunatamente di problemi lievi, inerenti alla struttura logica delle informazioni presenti sul disco stesso, che sarebbero risolvibili semplicemente tramite l'utilizzo di software diagnostico specifico per la riparazione degli errori. Altre volte i problemi sono invece più gravi, e richiedono un minimo di competenza da parte dell'utente anche solo per diagnosticare il tipo di problema.
In ogni caso la quasi totalità delle persone è letteralmente terrorizzata dall'eventualità di utilizzare un qualsiasi tool per la diagnosi/ scansione/ riparazione che vada ad agire sull'hard disk. Con questa semplice guida cercheremo di dare le giuste "dritte" per poter utilizzare i tool software più appropriati, per poter identificare correttamente il tipo di problema esistente ed evantualmente riuscire a correggerlo, almeno nei casi più semplici.
N.B.: Questa non vuole sicuramente essere una guida esaustiva per poter risolvere tutti i problemi potenzialmente dannosi, per il recupero dei dati o per la clonazione dei dati da un disco ad un altro. Nella peggiore delle ipotesi sarete comunque in grado di diagnosticare almeno la gravità della situazione, ed evitare così di essere presi in giro, a tale riguardo, dal tecnico informatico al quale vi rivolgerete per l'assistenza!
Se state leggendo questa guida, quasi sicuramente il vostro hard disk è di tipo "meccanico" a dischi magnetici, e non allo stato solido, o SSD. I dischi magnetici sono costituiti in pratica da una serie di "piattelli", che ruotano ad altissime velocità, per ognuno dei quali vi è un braccio al quale è collegata una testina magnetica, che spostandosi lungo i diversi settori, provvede alla scrittura e lettura dei dati sul disco, sfruttando proprietà elettro-magnetiche.
A volte si possono verificare episodi che causano problemi durante la fase di lettura su di un particolare settore (interruzioni di corrente, spegnimenti improvvisi, ecc.). Questo tipo di problemi "logici" vengono di solito correttamente identificati dal sistema operativo, qualunque sia quello utilizzato, che generalmente provvederà a correggerlo automaticamente.
Se invece il problema sul settore danneggiato è di tipo fisico (superficie del disco corrispondente al settore malfunzionante fisicamente danneggiata), il problema potrebbe rivelarsi ben più grave, portando avantualmente a crash continui del sistema operativo, o con la scansione del disco che viene richiesta ad ogni riavvio, ma senza risultati. Normalmente i settori che vengono identificati come malfunzionanti non vengono più utilizzati, e vengono sostituiti dagli appositi "settori riservati". Col tempo, tutte queste sostituzioni richieste dai "settori danneggiati" concorrono all'inevitabile rallentamente delle prestazioni dell'hard disk.
I problemi diventano evidenti solamente quando questo processo automatico non funziona più come dovrebbe, o quando subentrano problemi di gravità ancora maggiore. A questo punto diventerà indispensabile l'utilizzo di software diagnostico specifico per la marca (ed eventualmente anche modello) del disco rigido. Se non si ha la possibilità di identificare visivamente il produttore, ispezionando l'interno del computer, sarà possibile osservare il dati che appaiono velocemente all'avvio del computer, prima del caricamento del sistema operativo (se la schermata testuale dovesse essere troppo veloce, è comunque possibile premere il tasto [Pausa] per sospendere l'avanzamento del boot).
Se anche questo metodo non dovesse funzionare, sarà quindi necessario accedere al pannello della "Gestione periferiche", prendendo nota dei dati riportati relativamente alla sezione "Unità disco". Se venisse riportato solamente il modello (part number) del disco, sarà sufficiente una rapida ricerca si Google per identificare anche il relativo produttore.
Una volta identificato, sarà necessario accedere al relativo sito web, per poter scaricare il software diagnostico specifico. Di seguito forniamo comunque i link alle versioni più recenti:
- SeaTools per HDD Seagate e Maxtor drive
- Data Lifeguard per HDD Western Digital
- Drive Diagnostic Utility per HDD Samsung
- Drive Fitness Test per HDD Hitachi
Genericamente andrà scaricato il file immagine con estensione .ISO ed andrà masterizzato su di un disco vuoto, sfruttando l'opzione di "Scrittura immagine su disco", o equivalente. In ogni caso potrete fare riferimento a quanto riportato dettagliatamente nella pagina dove avrete effettuato il download, o eventualmente contattarci gratuitamente per ogni ulteriore chiarimento necessario.
Una volta masterizzato, il computer andrà riavviato utilizzando questo CD (controllate che tra le voci del BIOS sia impostato il relativo lettore come prioritario per il boot del sistema); il software diagnostico specifico verrà lanciato automaticamente. I diversi software propongono fondamentalmente due tipi di controllo: "test breve" e "test completo". E' consigliabile eseguire innanzitutto il test breve, della durata indicativa di qualche minuto, per verificare a grandi linee il perfetto funzionamento dell'hard disk. Se questo test dovesse rilevare qualsivoglia tipo di problema, è comunque consigliabile effettuare anche quello completo, di durata che potrà arrivare anche a diverse ore, per poter avere un resoconto il più dettagliato possibile.
A questo punto, se dovessero essere stati rilevati problemi, il discorso potrebbe iniziare a complicarsi un po'. Nella migliore delle ipotesi potrebbero essere rilevati alcuni settori danneggiati, che verranno riassegnati ad altri settori riservati, e quindi al successivo riavvio del sistema operativo verrebbe effettuato il controllo del disco che, se completato correttamente, permetterà il riavvio del sistema, senza ulteriori errori.
E' anche possibile che il tool diagnostico segnali che l'hard disk è da sostituire, ed eventualmente riporti un codice d'errore da comunicare al servizio assistenza del produttore, utile nel caso sia ancora possibile avvalersi della garanzia commerciale. A seconda della gravità e della quantità dei problemi identificati, sarà forse ancora possibile tentare di recuperare i dati presenti sull'hard disk, duplicandone il contenuto su di un disco fisso nuovo.
Si tratterà in pratica di effettuare un processo di clonazione, per provvedere in pratica a creare una sorta di "fotocopia" del disco malfunzionante, che potrà in ogni caso rivelarsi un'ottima soluzione anche in un'ottica preventiva, al fine di proteggersi dalle rotture fisiche dell'hard disk (ed evitare di piangere sui dati persi!). Consigliamo infatti l'utilizzo sistematico di un hard disk (anche esterno!) per la clonazione delle partizioni del sistema operativo e dei dati, ottimo metodo per avere un tempo di ripristino in seguito a rotture (disaster recovery time) brevissimo.
Tramite un programma open-source come Clonezilla sarà quindi possibile clonare il contenuto del vecchio hard disk su quello nuovo, e quindi conservarlo per esigenze future, o per sostituire quello malfunzionante sul sistema, potendo così spedire il disco malfunzionante in assistenza, senza l'assillo di perdere i dati e rimanere con il computer non funzionante. Il funzionamento di Clonezilla, così come di qualsiasi altro programma per clonare HDD, non è mai così immediato come il setup di un generico programma Windows (avanti, avanti, avanti, ...), ma presuppone un minimo di conoscenza ed esperienza informatica, se non altro per capire cosa si sta facendo. E' comunque presente in rete una autentica marea di informazioni, per cui sarà necessario solamente un po' di tempo per potersi informare.
Se gli errori presenti sull'hard disk originale non permettono di ripristinare il sistema correttamente, sarà necessaria una nuova installazione del sistema operativo. Consigliamo in ogni caso di effettuare l'operazione su di un disco nuovo (o comunque sicuramente funzionante), per essere sicuri di risolvere definitivamente il problema. Una volta re-installato il sistema operativo, sarà necessario collegare l'hard disk malfunzionante al computer, e tentare il recupero manuale della maggior parte di documenti possibile, copiandoli sul nuovo HDD.
N.B.: Se l'hard disk dal quale si sta tentando il recupero dei dati dovesse essere del formato 2,5" destinato ai notebook, la soluzione più semplice per collegarlo al computer potrà essere quella di utilizzarlo tramite un pratico ed economico box esterno per hard disk, con interfaccia Usb, disponibile a pochi euro.
Se la procedura fin qui riportata non dovesse avere risolto il problema, bisognerà necessariamente rivolgersi ad un tecnico per un aiuto professionale (riportiamo in ogni caso i nostri "Contatti", se deciderete di rivolgervi a noi). Però avrete la sicurezza di avere almeno escluso le cause più "banali", ed avrete comunque raccolto informazioni che potranno tornare utili, sia a voi che al tecnico, prima della riparazione,
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