
Hai necessità di ridimensionare le partizioni presenti sul tuo hard disk, per fare posto all'installazione di un nuovo sistema operativo? Hai necessità di nascondere/rendere visibili alcune partizioni presenti sul disco fisso? Hai comunque necessità di riorganizzarne il contenuto, e compiere azioni come creare, eliminare, ridimensionare, spostare, controllare, etichettare, copiare e incollare sulle partizioni?
GParted è un editor grafico gratuito di partizioni usato per creare, riorganizzare ed eliminare partizioni dai dischi, dall'utilizzo semplice ed immediato. Gparted consente di riorganizzare completamente le partizioni, conservando allo stesso tempo i dati presenti.
Attenzione: modificare le partizioni è un'operazione rischiosa, e può portare alla perdita o corruzione di dati. GParted è progettato per consentire la modifica delle partizioni riducendo questi rischi. È comunque possibile che si possano verificare perdite di dati a causa di problemi software, hardware o nel caso di interruzione della corrente elettrica.
È quindi caldamente consigliata l'effettuazione di una copia di backup dei propri dati prima di usare gparted! Raccomandiamo inoltre la lettura della documentazione ufficiale (in italiano) prima di procedere oltre.
Una delle necessità più frequenti, per la quale l'utilizzo di GParted è raccomandato, è quella della modifica delle partizioni presenti su di un hard disk, per far posto all'installazione di un nuovo sistema operativo. Provvederemo quindi di seguito ad illustrare le operazioni necessarie a tal fine, considerando che lo scenario di partenza prevede un hard disk sul quale è presente una singola partizione NTFS, sulla quale è installata una versione di Windows. Provvederemo quindi a ridimensionare la partizione esistente e ad aggiungere quelle necessarie all'installazione di una qualsiasi distribuzione Linux.
1. Innanzitutto lanciate GParted, tramite il LiveCD, oppure un pen-drive USB bootabile (qui le istruzioni su come creare il supporto avviabile contenente GParted), ed attendete qualche istante mentre verranno analizzate le unità disco disponibili. GParted selezionerà automaticamente la prima unità disponibile, eventualmente modificabile tramite un menù a discesa.

2. Una volta selezionato il drive appropriato, verrà visualizzata una rappresentazione grafica delle stesso, e dello schema di partizionamento presente. Cliccando su di una partizione particolare verrà attivata l'opzione per ridimensionare e/o muovere (Resize/Move) la stessa.

3. Cliccate il bottone Resize/MoveClick, ed apparirà la finestra di dialogo contenente i dettagli dell'operazione. In questo caso ridimensioniamo la partizione esistente a circa la metà.

N.B.: A meno che non siate utenti esperti, evitate di spostare la prima partizione NTFS attiva sulla quale è installato Windows, ma limitatevi al solo ridimensionamento.
4. Cliccate sul bottone Resize/Move presente nella finestra di dialogo, e ritornate alla finestra principale di GParted.

Notate che l'anteprima grafica delle partizioni sull'hard disk è stata modificata, anche se le modifiche non sono ancora state apportate definitivamente, e vengono riportate come "pending" (in attesa) nella parte bassa dello schermo.
5. Per completare tutte le operazioni in attesa, cliccare sul bottone Apply. Apparirà una finestra di avviso (avete provveduto al backup dei vostri dati?), premendo il bottone Apply qui presente verrà confermata l'esecuzione delle modifiche.

6. Una volta che tutte le operazioni saranno state portate a termine, apparirà una nuova finestra di dialogo.

7. Cliccando su Details verranno quindi visualizzati i dettagli delle varie modifiche apportate alla struttura delle partizioni sul disco fisso.

9. Ora che la partizione NTFS è stata ridimensionata, vediamo che sull'hard disk è disponibile dello spazio per la creazione delle nuove partizioni, necessarie all'installazione del nuovo sistema operativo. Ricordate che l'MBR (Master Boot Record, settore d'avvio del disco rigido che contiene i dati necessari per l'avvio del sistema operativo) può avere un massimo di quattro partizioni primarie, oppure tre primaria ed una estesa, che può contenere altri drive logici (volumi). Clicchiamo quindi sullo spazio inutilizzato, e selezioniamo il tasto New per aprire la finestra di dialogo per la creazione della nuova partizione.

10. Nella finestra di dialogo per la creazione della nuova partizione, clicchiamo sul menù a discesa "Create as:" e selezioniamo "Extended partition" come tipo di partizione di creare (sfrutteremo infatti la possibilità di avviare Linux da un drive logico, che provvederemo a creare in seguito, anzichè da una partizione primaria). Clicchiamo su Add per concludere l'operazione e tornare alla schermata principale di GParted.

11. A questo punto l'hard disk dovrebbe contenere una partizione NTFS primaria ed una partizione estesa, ancora non allocata. Clicchiamo dunque su quest'ultima, e selezioniamo il tasto New per creare una nuova partizione. L'unica scelta disponibile sarà quella di crearla come partizione logica (Logical Partition), unica possibilità all'interno di una partizione estesa. Tenete presente che all'interno della nostra partizione estesa sarà possibile creare tante partizioni logiche quante ce ne potranno servire, per la creazione di tutte le partizioni che ci occorreranno per il nostro nuovo sistema operativo (la trattazione delle possibilità ed opportunità nel partizionamento dell'hard disk esula da questa guida. Potrete comunque contattarci, senza alcun impegno, per avere informazioni più precise a riguardo).
Creiamo dunque una partizione con filesystem ext3 per l'uso come /home del nostro nuovo sistema operativo Linux.

12. Linux necessita di un'apposita partizione di “swap” da usare come cache sul disco, che equivale alla "memoria virtuale" di Windows, utilizzata quando viene esaurita quella fisica. Generalmente viene considerata una dimensione appropriata quella equivalente al doppio della memoria RAM presente, anche se in sistemi recenti, dotati di 4GB o più di RAM, può essere appropriato considerarne l'esatto ammontare. Creiamo quindi una partizione con filesystem linux-swap.

13. Infine utilizziamo tutto lo spazio ancora non allocato, presente nella partizione estesa, fisso per creare la partizione dove installare Linux. Attualmente può essere considerato appropriato l'utilizzo del filesystem ext3 per questa partizione. Una volta applicate tutte le modifiche, la visualizzazione dell'hard disk nella pagina principale di GParted dovrebbe essere qualcosa di simile:

GParted gestisce correttamente i seguenti tipi di filesystem: btrfs, ext2/ ext3/ ext4, fat16/ fat32, hfs/ hfs+, linux-swap, ntfs, reiserfs/ reiser4, ufs, xfs.
Ricordiamo per l'ennesima volta che qualunque modifica delle partizioni esistenti può causare la perdita di dati. Consigliamo quindi fare una copia di backup dei dati prima di applicare le operazioni.
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