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Estendere la durata della batteria del notebook

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Estendere la vita della batteria del notebook

Il vantaggio principale nell'utilizzo di un computer portatile, anzichè di un PC desktop, è sicuramente quello della mobilità. Dato che non sarà sempre possibile trovare una presa elettrica disponibile, dovremo necessariamente poter fare affidamento sull'efficienza della batteria del nostro notebook, in tutti quei casi dove opereremo "in mobilità": in treno, in aereo, in fiera, all'aperto, ecc.

Nonostante i continui progressi tecnologici, permangono tuttora importanti limitazioni nel loro utilizzo pratico, ed è quindi importante conoscere i modi con i quali è possibile preservare, se non addirittura migliorare, le funzionalità della batteria di un computer portatile.

 

In praticamente tutti i dispositivi elettronici recenti le batterie sono di tipo ricaricabile, e le più diffuse sono quelle agli ioni di litio (Li-Ion). Dotate di un ottimo rapporto potenza-peso, non soffrono dell'effetto memoria (che affliggeva le ormai obsolete batterie nickel-cadmio), ed hanno solamente una lentissima perdita di carica quando non vengono utilizzate.

Un difetto che invece difficilmente troviamo pubblicizzato, è che questo tipo di batterie degradano progressivamente negli anni che passano, indipendentemente dall'effettivo utilizzo e dai cicli di carica/scarica effettuati. Nel caso (ottimista) di una batteria Li-Ion conservata correttamente a 25 °C, questa perderà irreversibilmente circa il 20% della sua capacità disponibile ogni anno, percentuale destinata comunque ad aumentare nel caso di temperature di conservazione maggiori.

Non è comunque detto che dobbiamo assistere passivamente a questo processo: di seguito riportiamo alcuni consigli generalizzati, al fine di preservare, nelle comuni batterie agli ioni di litio per notebook, la miglior efficienza lungo il maggior periodo di tempo possibile.

 

Ritardare la "morte" della batteria

Proprio così come nella manutenzione di un'automobile, dove l'uso corretto ed una costante manutenzione si traducono in prestazioni migliori e durata maggiore, anche nel caso delle batterie ricaricabili per notebook otteniamo gli stessi risultati. Considerando che per la sostituzione con un ricambio originale si possono spendere dai 100€ ai 300€ (mentre per un ricambio "compatibile" si può tranquillamente risparmiare anche più del 50%, contattaci per maggiori informazioni), è decisamente consigliabile ottimizzare costantemente l'utilizzo del computer portatile, al fine di ottenere una maggior durata della singola carica, ed in generale una lunga vita della batteria.

  1. Se il notebook viene costantemente (o abitualmente) utilizzato connesso alla rete elettrica a 220V, è necessario effettuare periodicamente (indicativamente una volta al mese) un ciclo completo di carica/scarica. Per fare ciò è necessario utilizzare l'alimentazione a batteria del notebook, fino a quando questa viene esaurita completamente (a quel punto dovrebbe avviarsi automaticamente la modalità di "ibernazione" del computer). A quel punto si potrà effettuare una carica completa, limitando in questo modo il degrado "naturale" della capacità della batteria.
  2. In diversi modelli/marche di notebook è presente una funzionalità hardware specifica, denominata "ricondizionamento della batteria", che andrà avviata periodicamente. Per conoscere la disponibilità di questa funzionalità sul vostro portatile, sarà necessario ispezionare le voci del menu del BIOS, o comunque consultare la documentazione tecnica relativa allo specifico modello in vostro possesso.
  3. Le temperature "estreme" sono uno dei fattori più importanti per la durata della vita della batteria. Ricordate che il termine estremo è riferito ad una differenza di anche solamente una decina di gradi centigradi, rispetto ai 25°C consigliati da tutti i produttori. Evitate quindi di conservare la batteria per lunghi periodi in automobile, sia durante notti fredde che durante giornate assolate, e verificate costantemente la perfetta efficienza del sistema di dissipazione del calore del notebook, per evitare che funzioni costantemente ad alte temperature.
  4. Al contrario di quanto poteva essere consigliato con le vecchie batterie ricaricabili, non utilizzate il notebook senza la batteria inserita nell'apposito alloggiamento: eviterete così sia l'ossidazione dei contatti metallici, che la perdita irreversibile dei dati sui quali state lavorando, in caso di black-out sulla rete elettrica.

 

Gestione funzionalità energetiche del notebook

In tutti i computer portatili recenti sono presenti funzionalità intelligenti per il risparmio energetico, più o meno avanzate a seconda della CPU e dell'hardware presente. Queste funzionalità sono presenti in tutti i sistemi operativi recenti, allo scopo di limitare il consumo elettrico di diversi componenti, dopo un determinato periodo di inattività.

Molte delle più moderne batterie ricaricabili sono dotate di un chip specifico on-board, che monitora continuamente lo stato della batteria, e la comunica al sistema operativo. A seconda delle impostazioni di "Power Management" impostate attraverso le specifiche funzionalità messe a disposizione da ogni sistema operativo, in ogni computer dotato di specifiche ACPI (Advanced Configuration and Power Interface) le modalità di funzionamento varieranno automaticamente, non solo in funzione del livello di carica residua della batteria.

I componenti dei notebook più dispendiosi dal punto di vista del consumo elettrico sono: il monitor, l'hard disk e la CPU. La gestione energetica avanzata (Power management) permette di "spegnere" temporaneamente (o di mettere in stato di minimo consumo) questi tre componenti, dopo un determinato periodo di inutilizzo, al fine di conservare il più a lungo possibile la carica residua disponibile nella batteria del portatile. Le impostazioni di default, con le quali viene installato il sistema operativo, dovrebbero essere più che sufficienti per un utilizzo "standard"; non è comunque da ritenersi inutile approfondire i prossimi punti, al fine di poterle conformare esattamente alle proprie specifiche esigenze.

 

Hibernate e Standby

Queste sono due comuni modalità con le quali mettere "in attesa" il notebook, al fine di conservare la massima quantità di energia, senza necessitare della procedura di arresto "classico".

La modalità di standby spegne alcuni componenti quali il monitor ed il disco fisso, e pone l'intero sistema in uno stato di minimo assorbimento elettrico. Tutti i dati ed applicazioni permangono nella memoria RAM quando viene attivata questa modalità di risparmio energetico, e la minima quantità di energia richiesta serve proprio per conservarne lo stato, al fine di presentare esattamente la stessa situazione al successivo riavvio, senza che sia per questo necessario salvare alcun tipo di informazione sull'hard disk. Questa funzionalità dovrebbe essere utilizzata solamente per brevi periodi (nell'ordine dei minuti, se non ore), per limitare al minimo le possibilità di perdere qualsiasi dato non ancora esplicitamente salvato.

Per sospensioni più lunghe (molte ore oppure giorni) è invece consigliabile utilizzare la modalità di ibernazione (hibernate), che salva un'istantanea dello stato del sistema in un file speciale sull'hard disk, prima di spegnersi in maniera completa. Il successivo riavvio durerà un po' di più, rispetto a quello normale effettuato "a freddo", in quanto dovranno essere lette le informazioni presenti nel file creato per l'ibernazione, e ricreate esattamente così come prima.

Normalmente vengono emessi avvisi sonori e visuali, quando la carica rimanente presente nella batteria arriva al di sotto di un limite prefissato. E' quindi consigliabile valutare attentamente le impostazioni del proprio portatile, al fine di impostare un margine di "sicurezza" che permetta agevolmente di salvare il proprio lavoro e/o passare all'alimentazione elettrica di rete. E' inoltre possibile impostare lo stato predefinito al quale passare quando il livello scende sotto il limite critico; consigliamo di impostare la modalità di ibernazione, in maniera da evitare di perdere i dati sui quali si stava lavorando.

 

Prestazioni Vs. Risparmio energetico

Per accedere alle funzionalità per la gestione del risparmio elettrico, è solitamente sufficiente cliccare sul simbolo con la batteria presente nella barra delle applicazioni, presente in qualsiasi sistema operativo recente. Naturalmente andrà individuata la soluzione più appropriata per le proprie esigenze, in quanto le prestazioni complessive del sistema sono direttamente proporzionali al relativo consumo elettrico. Essendo possibile impostare profili diversi, relativamente alla situazione con alimentazione a batteria piuttosto che con alimentazione da rete elettrica, sarà quindi possibile e consigliabile massimizzare il consumo (limitare le prestazioni) nel primo caso, riservandosi le maggiori prestazioni possibili solamente quando connessi all'alimentazione a 220 Volts.

 

Alcuni semplici consigli

Ecco finalmente qualche semplice consiglio per l'utente in mobilità, al fine di massimizzare l'autonomia del notebook quando alimentato a batteria.

  1. Deframmentazione regolare dell'hard disk: preservare l'efficienza dell'HDD significa minimizzare il suo consumo (naturalmente la deframmentazione vera e propria dovrà essere eseguita quando il notebook sarà alimentato datta rete elettrica).
  2. Limitare la luminosità del monitor LCD: questa è la periferica che consuma più energia, è quindi consigliabile impostarne la luminosità al minor livello possibile, compatibile con il tipo di utilizzo e le condizioni ambientali, per poter incrementare considerevolmente l'autonomia del computer portatile.
  3. Spegnere o scollegare tutte le periferiche USB non utilizzate, come stampanti, mouse e tastiere esterne (in particolar modo quelle senza fili), iPod e lettori mp3.
  4. Disattivare la scheda WiFi quando non è richiesta o necessaria la connessione alla rete locale od a quella Internet. Ciò è possibile solitamente tramite un interruttore presente sul notebook, oppure tramite una combinazione di tasti.
  5. Chiudere qualsiasi applicazione in background non strettamente necessaria all'operatività del momento.
  6. Upgrade della RAM, aumentandone la quantità: in questa maniera sarà possibile caricare più dati ed applicazioni direttamente in memoria, e limitare così l'accesso al disco fisso, periferica molto esigente dal punto di vista dei consumi.
  7. Copiare i file multimediali sull'hard disk: la visione di un film tramite un disco DVD o l'ascolto di un CD musicale mediante il lettore del notebook, richiede una grandissima quantità di energia elettrica, a causa della rotazione continua del disco per un così lungo tempo. Copiandone preventivamente il contenuto su disco fisso, riduce drasticamente il consumo necessario.
  8. Prendetevi cura della batteria: lasciare una batteria carica per lungo tempo comporta un veloce degrado delle sue caratteristiche. E' consigliabile effettuare un ciclo completo (scarica completa e ricarica completa) ogni due-tre settimane, per mantenere il più a lungo possibile l'efficienza della batteria.
  9. Utilizzare l'ibernazione e non lo standby. Solamente tramite la procedura di ibernazione il notebook verrà effettivamente "spento", mentre in stanby il computer continua comunque a consumare energia elettrica.
  10. Mantenere basse temperature di esercizio: limitare la necessità di dissipare il calore prodotto dal notebook è fondamentale. Attenzione quindi a non ostruire i condotti e le prese di areazione presenti sul notebook, ad esempio utilizzando il notebook su superfici morbide.
  11. Ottimizzare le funzionalità di risparmio energetico fornite dal sistema operativo, così come accennato precedentemente.
  12. Limitate il multitasking: tenete aperte solamente le applicazioni sulle quali lavorate!
  13. Identificate le vostre priorità: se state lavorando su di un documento importante, da finire assolutamente mentre siete in mobilità, evitate di "consumare" parte della carica della batteria con applicazioni quali gaming o ascolto di musica.
  14. Disattivate la funzionalità di autosalvataggio: le suite di Office più comuni attivano di default la funzionalità di autosalvataggio, in maniera che le modifiche apportate ai documenti sui quali state lavorando non vengano inavvertitamente perse, a causa dello spegnimento improvviso del sistema. Questa funzionalità può essere opportuna quando ci si approssima alla fine della capacità della batteria, ma con una batteria completamente carica non farebbe altro che velocizzarne la scarica progressiva.
  15. Limitate la risoluzione dello schermo e disattivate le funzionalità del desktop non necessarie: in questa maniera verrà limitato il consumo elettrico da parte della scheda video (integrata o discreta che sia).
 

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