I tecnici di Excelsa hanno maturato anni di esperienza come System Administrator, Network Administrator ed addetti all'Help Desk, ed hanno avuto a che fare con innumerevoli problemi verificatesi su computer dotati si sistema operativo Microsoft Windows, a partire da Windows 95 fino ai più recenti dotati di Windows XP, Vista e 7.
Il problema più frequentemente riscontrato è stato quello del progressivo decadimento delle prestazioni del sistema, fino ad arrivare ad un livello al quale, anche per i compiti più banali, la lentezza di esecuzione diviene esasperante, e quindi il PC praticamente inutilizzabile.
In questa guida abbiamo provato a raccogliere le varie esperienze, riportando le istruzioni ed i trucchi per provare a "spremere" le ultime energie da un computer lento. Sia che si tratti di hardware obsoleto che recente, le procedure qui riportate potranno dimostrarsi utili per velocizzare il vostro PC.
L'ordine utilizzato nell'esposizione non ha nessuna finalità, e comunque questa guida non ha nessuna pretesa di completezza: contattateci se vorrete contribuire con la vostra esperienza, che saremo ben felici di integrare con la nostra!
N.B.: Alcune procedure e/o i tool software indicati potrebbero essere compatibili solamente con alcune versioni di Microsoft Windows; prima di procedere, verificate sempre che lo siano con quella in vostro possesso!
- Rimozione del software pre-installato: tutti i produttori (HP, Asus, Acer, ecc.) sono soliti pre-installare una marea di programmi letteralmente inutili, nei computer da loro prodotti. Naturalmente tutto ciò causa un inutile dispendio di risorse del sistema; per automatizzare il processo di disinstallazione è disponibile "The PC Decrapifier", un software gratuito per uso personale, che vi potrà aiutare in questo compito.
- Organizzare al meglio l'hard disk, eliminando tutti quei file inutili (temporanei, prove, test, ecc.) che non ha senso continuare a conservare. Per identificare già ad un prima occhiata le directory più "pesanti" gli strumenti standard di Windows non sono di grande aiuto. Consigliamo quindi di utilizzare l'applicazione gratuita TreeSize, un software di piccole dimensioni che ci informerà sull'allocazione dello spazio del nostro disco fisso.
- Cancellare i file temporanei e/o inutilizzati, come ad esempio i file temporanei ed i cookies memorizzati dal browser internet. CCleaner è un ottimo tool gratuito, utile anche solamente per recuperare un po' di spazio dalle partizioni "affollate", che assolutamente non potrà mancare nella vostra dotazione di software per la manutenzione del sistema!
- Pulizia ed immunizzazione dagli spyware: un'altra causa frequente del rallentamento di un PC può essere la presenza più o meno massiccia di spyware. Questo è un tipo di software essenzialmente non malevolo, che raccoglie informazioni riguardanti l'attività online e la trasmette a terzi, impegnando inutilmente le risorse del nostro sistema. Consigliamo Ad-Aware, un efficiente tool gratuito, utilizzato ormai da milioni di utenti nel mondo. Nel caso di infezioni più difficilmente risolvibili consigliamo HijackThis di Trend Micro, un tool avanzato per la rimozione di spyware in un sistema seriamente compromesso, che andrebbe utilizzato con estrema cauzione solamente dopo aver tentato con strumenti più "amichevoli".
- Pulizia del registro di sistema: esistono diversi tool gratuiti, tutti molto validi per la rimozione automatica di quella moltitudine di errori che, inevitabilmente, si accumulano in ogni computer Windows con l'utilizzo quotidiano. Per trovare quello giusto, può essere sufficiente una ricerca del termine "registry cleaners" su Google.
- Deframmentare l'hard disk del PC. E' risaputo che l'eccessiva frammentazione dei file presenti sul disco fisso è una delle cause principali delle cattive performance di un computer. Il tool di sistema integrato nel sistema operativo può rivelarsi una soluzione sufficiente; consigliamo comunque di valutare l'alternativa gratuita Smart Defrag 2, un tool molto più efficiente.
- Ottimizzare le impostazioni della memoria virtuale: normalmente la dimensione del file di paging (memoria virtuale) di Windows è gestita in maniera dinamica dal sistema operativo. Col tempo ciò può portare ad un'eccessiva frammentazione del file stesso, con conseguente degrado delle prestazioni. E' dunque consigliabile impostare manualmente una dimensione fissa (dimensione iniziale uguale a quella massima), indicativamente di 1,5 volte il quantitativo di RAM fisicamente presente. E' altresì preferibile impostare un drive/partizione diversa, rispetto a quella dove risiede il sistema operativo, per il file di paging.
- Deframmentare il file della memoria virtuale ed i files del registro. PageDefrag è un software per Microsoft Windows, sviluppato da Sysinternals e distribuito direttamente da Microsoft, che può essere eseguito durante la procedura di avvio del sistema operativo, e che provvede a deframmentare specificamente il file di paging ed il System Registry.
- Velocizzare l'avvio del sistema operativo mediante l'utilizzo di Startup Delayer, un programma per l'ottimizzazione del processo di startup, con il quale posticipare l'avvio delle applicazioni non immediatamente necessarie all'accensione del computer.
- Disabilitare l'esecuzione automatica delle applicazioni "inutili": tramite l'utility MSCONFIG è possibile disattivare tutti quei programmi che altrimenti verrebbero comunque lanciati all'avvio del sistema. E' sufficiente richiamare la voce "Esegui" dal menù di Windows, o tramite la combinazione di tasti [logo Windows] + R, e digitare il comando msconfig.
- Disabilitare i servizi di Windows inutili che vengono avviati automaticamente. Con una semplice ricerca su Google si possono trovare alcuni software che possono essere d'aiuto, anche al fine di evitare la disabilitazione di un servizio invece essenziale. Ancora più semplicemente, vi elenchiamo una prima lista di servizi il cui avvio potrà tranquillamente essere disabilitato: Help and Support (difficilmente vi verrà in aiuto nella risoluzione di un problema con Windows, sarà molto più efficace una ricerca con Google), Error Reporting Services (siamo sicuri che a Microsoft interessi davvero della volta in cui Windows Live Messenger è andato in crash?) e Remote Registry (sicuri di voler permettere l'accesso al Registro di Sistema del nostro PC da parte di utenti remoti?).
- Disabilitare il servizio di indicizzazione automatico: in diverse versioni di Windows il servizio in questione è abilitato di default. Ciò può rivelarsi utile solamente nell'attimo in cui effettuiamo ricerche di file sull'hard disk. La disattivazione di questo servizio è una delle procedure più semplici ed indolori per aumentare le prestazioni.
- Disabilitare gli effetti visivi del desktop, o almeno limitarli al minimo indispensabile, sempre che non siano una priorità.
- Ottimizzare il processo di boot tramite BootVis. Inizialmente disponibile direttamente sul sito di Microsoft, è un'applicazione creata per Windows XP, che analizza il processo di avvio del sistema operativo e quindi lo ottimizza, riducendo (a volte considerevolmente) il tempo necessario.
- Disabilitare la funzionalità per la creazione automatica dei punti di ripristino. E' in ogni caso sempre meglio poter contare su di una politica effettiva e concreta di backup, e non affidarsi solamente alla possibilità di poter ripristinare una configurazione di sistema precedente.
- Spostare la cartella "Documenti" su di una partizione diversa da quella del sistema operativo. A seconda della diversa versione di Windows in uso, dovrebbe essere sufficiente un click con il tasto destro sulla voce Documenti nel menu Start, selezionare Proprietà, e modificare il percorso di destinazione della cartella. In questa maniera, oltre alla maggior velocità di accesso, avremo anche il vantaggio di non perderli completamente a seguito della reinstallazione del sistema operativo.
- Utilizzare un servizio alternativo di DNS. Consigliamo di cambiare i server DNS forniti dal provider con quelli di Google DNS, OpenDNS oppure DNS Advantage.
- Utilizzare la funzionalità ReadyBoost. Disponibile a partire da Windows Vista, velocizza le prestazioni del PC e lo rende più reattivo, sfruttando memorie di tipo flash (USB drive, SD card, CompactFlash, ecc.) per migliorare le prestazioni del sistema.
- Regolare le impostazioni in modo da avere le prestazioni migliori, tra le proprietà di sistema avanzate, sotto la voce prestazioni.
- Utilizzare una virtual machine in tutti i casi in cui si voglia solamente testare un programma o fare delle prove, in modo da non "sporcare" continuamente il Registro di sistema.
- Eseguire l'aggiornamento dei drivers alla versione più recente, in particolar modo quelli relativi alla motherboard, chipset e scheda grafica.
- Effettuare un controllo periodico dell'affidabilità della memoria RAM installata, tramite programmi quali Memtest oppure Windows Memory Diagnostic.
- Controllare la schedulazione delle scansioni antivirus, in maniera da farle effettuare automaticamente solamente quando il computer non è utilizzato, e comunque utilizzando una priorità molto bassa, in maniera tale che il computer presenti in ogni caso una reattività discreta.
- Verificare periodicamente il servizio Windows Update per essere sicuri che Service Pack, patch e fixes vengano correttamente installati. Oltre che per ragioni di sicurezza, gli aggiornamenti "dovrebbero" comunque migliorare le funzionalità generali del sistema.
- Effettuare periodicamente lo ScanDisk del disco fisso, per controllare (ed eventualmente riparare) il file system ed i cluster che dovessero risultare danneggiati.
- Disabilitare l'hardware sicuramente inutilizzato. Innanzitutto tramite le funzionalità del BIOS, ed eventualmente tramite il pannello di controllo dell'hardware fornito dal sistema operativo, disattivare/disabilitare/disinstallare tutto l'hardware presente che sicuramente non sarà utilizzato, quale ad esempio floppy drive, CD-ROM, porte USB/Firewire/infrarossi, ecc.
- Sostituire l'hard disk con uno nuovo più veloce. In questa maniera sarà possibile sfruttare la maggior velocità dei dischi fissi di ultima generazione, con grossi quantitativi di memoria cache on-board e/o velocità di rotazione maggiori, per velocizzare l'accesso ai dati presenti e le prestazioni globali di tutto il PC. Dato il costo al gigabyte che si può definire "esiguo", e la facilità del processo di "clonazione" dell'hard disk originale, questa è sicuramente una opzione da tenere ben presente!
- Effettuare l'upgrade dell'hardware del vostro sistema, oppure provvedere all'assemblaggio di uno nuovo fiammante, senza spendere una fortuna, sfruttando i consigli e le indicazioni contenute nella nostra guida all'assemblaggio di un PC.
- Incrementare la quantità di RAM installata, in special modo se utilizzate Windows XP con meno di 512 MB, oppure Windows Vista o Windows 7 con meno di 1 GB.
- Aggiungere porte USB 2.0 (e prossimamente USB 3.0) tramite una scheda di espansione dal costo di pochi euro, se ancora state facendo affidamento alle "vecchie" e lente USB 1.1.
- Reinstallare il sistema operativo. A volte l'unica soluzione efficace potrebbe essere quella di procedere alla completa reinstallazione del sistema operativo, al fine di risolvere tutti quei problemi ancora persistenti, che anche i consigli contenuti in questa guida non sono riusciti a risolvere.
- Passare a Linux, un sistema operativo meno esigente in termini di risorse. Si tratta di una scelta "estrema", ma potrebbe essere l'unica percorribile in presenza di hardware davvero obsoleto, o comunque per continuare a sfruttare come server (file server, print server, ecc.) un computer altrimenti destinato alla rottamazione.
Naturalmente avremo dimenticato tante altre procedure, per cui vi chiediamo cortesemente di contattarci, per metterci in grado di aggiornare la presente guida, e fare in modo che possa risultare utile anche ad altri utenti interessati a velocizzare sostanzialmente il proprio computer!
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