Realizzazione di un sistema informativo

In un ambiente sempre più dinamico come quello odierno, le imprese (ma anche i privati!) si trovano in una situazione di grande complessità gestionale, nell’esigenza di dover organizzare quantità sempre maggiori di informazioni in modo sempre più efficace, efficiente e tempestivo, attraverso le potenzialità fornite dalle nuove tecnologie informatiche, per poter così rispondere ai continui cambiamenti del mercato e delle sue esigenze: prendere decisioni velocemente richiede la possibilità di disporre di tutte le informazioni necessarie in tempi rapidi, il che è possibile solo se l’impresa è dotata di un sistema informativo in grado di rendere disponibili le informazioni in tempo reale.

Possiamo dunque comparare il sistema informativo aziendale ad un vero e proprio sistema nervoso dell’azienda stessa.

Le tecnologie informatiche offrono oggi grandi potenzialità (informatizzazione del sistema informativo aziendale): consentono alle aziende di controllare, pianificare e gestire in modo integrato tutte le attività, e consentono di elaborare velocemente una maggiore quantità di dati ed informazioni di quanto fosse possibile in passato.

La parte del sistema informativo composta dai calcolatori, dalle reti informatiche, dalle procedure per la memorizzazione e la trasmissione elettronica delle informazioni prende il nome di sistema informatico. Infatti, i concetti fondamentali alla base di un sistema informativo sono dati, informazioni e processi, e non presuppongono l’utilizzo di tecnologie informatiche. Ciononostante, anche se l’esistenza del sistema informativo è indipendente dalla sua automazione, il relativo sistema informatico ricorre quasi sempre all’utilizzo di uno o più database per l’archiviazione e il reperimento delle informazioni, e ad appositi moduli software per l’inserimento e la gestione.

 

Le fasi di realizzazione di un sistema informativo sono generalmente le seguenti:

  • nascita dell’esigenza: tende a migliorare la situazione esistente tramite il perseguimento di determinati obiettivi.
  • studio di fattibilità: serve a definire in maniera per quanto possibile precisa i costi delle varie alternative possibili, ad effettuare la conseguente analisi costi/benefici ed a stabilire le priorità della realizzazione delle varie componenti del sistema.
  • raccolta e analisi dei requisiti: consiste nell’individuazione e nello studio delle proprietà e delle funzionalità che il sistema informativo dovrà avere. Questa fase richiede un’interazione con gli utenti del sistema e produce una descrizione completa ma generalmente informale dei dati coinvolti e delle operazioni su di essi. Vengono inoltre stabiliti i requisiti software e hardware del sistema informativo.
  • progettazione: si divide generalmente in progettazione dei dati, progettazione delle applicazioni e progettazione dell’architettura tecnica di sistema. Nella prima si individua la struttura e l’organizzazione che i dati dovranno avere, nella seconda si definiscono le caratteristiche dei progetti applicativi. Queste due attività sono complementari e possono procedere in parallelo o in cascata. Le descrizioni dei dati e delle applicazioni prodotte in questa fase sono formali e fanno riferimento a specifici modelli. La progettazione dell’architettura tecnica di sistema, infine, rappresenterà l’infrastruttura individuandone le caratteristiche in termini di sistemi (server), connettività, sicurezza fisica e logica.
  • sviluppo: consiste nella realizzazione del sistema informativo secondo la struttura e le caratteristiche definite nella fase di progettazione. Viene costruita e popolata la base di dati e viene prodotto il codice dei programmi.
  • validazione e collaudo: serve a verificare il corretto funzionamento e la qualità del sistema informativo. La sperimentazione deve prevedere, per quanto possibile, tutte le condizioni operative.
  • avviamento: è la fase di messa in funzione del sistema. Si erogano i corsi di formazione, si travasano i dati da eventuali realizzazioni preesistenti che vengono sostituite, si attivano i collegamenti con le altre applicazioni e si parte con l’operatività reale.
  • funzionamento: in questa fase il sistema informativo diventa operativo a regime ed esegue i compiti per i quali era stato originariamente progettato. Se non si verificano malfunzionamenti o revisioni delle funzionalità del sistema, questa attività richiede solo operazioni di gestione e manutenzione.
  • manutenzione: con la manutenzione correttiva si consolida il sistema, mentre con la manutenzione evolutiva lo si completa ed arricchisce di funzionalità inizialmente non individuate.

 

Va precisato che il processo non è quasi mai strettamente sequenziale, in quanto spesso durante l’esecuzione di una attività citata bisogna rivedere decisioni prese nell’attività precedente. Quello che si ottiene è un ciclo di operazioni. Inoltre alle attività citate si aggiunge quella di prototipizzazione, che consiste nell’uso di specifici strumenti software per la realizzazione rapida di una versione semplificata del sistema informativo, con la quale sperimentare le sue funzionalità. La verifica del prototipo può portare a una modifica dei requisiti e una eventuale revisione del progetto.

Il suddetto ciclo di vita ha costituito la base sulla quale è stato poi formalizzato il ciclo di vita delle architetture telematiche.

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