PC, notebook, smartphone e tablet pc dotati di accesso ad internet sono ormai largamente diffusi, e vengono sempre più spesso utilizzati da bambini e ragazzi di ogni età. Internet viene spesso demonizzato, e considerato una minaccia per i minori, in quanto può permettere l'accesso a contenuti non sempre adatti.
Le capacità di utilizzo del PC e di esplorazione della rete Internet rappresentano ormai requisiti indispensabili, per permettere ai nostri figli di usufruire degli stimoli che uno strumento così potente può offrire al loro sviluppo umano e intellettuale, proprio perchè Internet è un'inesauribile fonte di informazioni, divertimento e socializzazione.
Le insidie legate all'utilizzo di Internet sono per molti aspetti simili a quelle della vita quotidiana, ma concentrate in un unico strumento. Se non sai bene da che parte iniziare, di seguito vengono riportati alcuni suggerimenti, per permettere ai nostri figli di evitare le trappole insite nel Web, ricordando che la costante (ma discreta) attenzione da prestargli durante l'esplorazione di Internet, dovrà essere loro riservata anche nell'uso degli altri mezzi di comunicazione.
- Usiamo Internet insieme ai nostri figli, non solo quando sa rà necessario esercitare la nostra funzione di "guida": magari saremo proprio noi i primi ad imparare qualcosa di nuovo! Collochiamo il computer in una stanza facilmente accessibile a tutta la famiglia, e non nella loro stanza.
- Incoraggiamoli a condividere con noi le loro esperienze su Internet. Creiamo un dialogo costruttivo, cercando di capire dove si concentrano i loro interessi, e proviamo ad arricchirli fornendo loro qualche idea, usando il loro linguaggio e i loro strumenti. Non forniamo solamente le nostre regole!
- Non nascondiamo loro i segreti e le insidie della Rete. Molto meglio che ne conoscano le tentazioni: ciò che può sembrare affascinante, invece può rivelarsi brutto e sgradevole. Su Internet, la differenza tra giusto e sbagliato è uguale a quella della vita reale. Non c'è nulla, o quasi, che i ragazzi non debbano conoscere. Evitare quindi di partire da preconcetti, o formulare divieti assoluti: Internet può essere un veicolo per aprire una finestra virtuale sul mondo, per prevenire l'insorgere di pregiudizi razziali e culturali.
- Insegnamo ai nostri figli a fidarsi del loro istinto. Se provano disagio, o se si sentono disturbati da qualcosa trovato online, è opportuno che ci informino immediatamente. Insegniamogli che non tutto quello che trovano su Internet è vero. Incoraggiamoli a farci domande, in caso di qualsiasi dubbio od incertezza.
- Fissiamo preventivamente ed in maniera chiara i tempi di utilizzo, anche in funzione dell'età: considerare il PC come una sorta di baby sitter a buon mercato, potrebbe costarci molto caro!
- L'ispezione saltuaria della "cronologia" dei siti web visitati potrebbe rivelarsi inutile, proprio perchè questa può essere svuotata: nei browser moderni, può inoltre essere attivata la modalità di navigazione in "incognito", che non lascia nessuna traccia sul computer. Esistono software avanzati di "parental control" (controllo parentale), per controllare discretamente la loro attività online, filtrare i contenuti potenzialmente dannosi e/o inadatti, ecc.
- Creiamo "account" (utenti) separati, e con password diverse, per ogni componente della famiglia, mantenendo i privilegi di "Amministratore" solo per noi, o comunque per chi avrà le funzioni di controllo. Verifichiamo l'installazione ed il corretto funzionamento dell'antiviru s (indispensabile sui sistemi Windows), e configuriamo il client di posta elettronica, per evitare la ricezione di messaggi indesiderati (spam) e/o dannosi. In ogni caso, cerchiamo di mettere in pratica le comuni raccomandazioni riguardanti la sicurezza informatica.
- Istruiamo in nostri figli, in merito al fatto di non aprire MAI file ricevuti come allegati, se non si conosce esattamente il motivo della ricezione. Se non avremo loro concesso i privilegi di "Amministratore" del computer, come prima consigliato, i danni potenziali dovrebbero comunque rimanere limitati!
- Per qualsiasi attività su Internet che richieda un nome di accesso per identificarsi (chat, messaggistica immediata, videogiochi online), aiutiamoli a scegliere un nome di fantasia, che non riveli informazioni personali che possano riguardarli.
- Educhiamoli all'utilizzo di password "robuste": non dovranno essere termini presenti in dizionari, possibilmente scelti tra una combinazione di lettere (maiuscole e minuscole), numeri e caratteri speciali memorizzabile, non dovranno essere rivelate, ed andranno cambiate spesso.
- Fare loro comprendere che bisogna evitare di fornire informazioni personali a sconosciuti, in quanto queste potrebbero essere utilizzate per fini non sempre innocenti. Le informazioni personali comprendono indirizzo, numero di telefono, scuola e luoghi frequentati, orari, così come foto, nomi di amici, ecc., relative sia a loro che agli altri membri della nostra famiglia.
- L'eventuale desiderio di incontrare un nuovo amico conosciuto online, potrà essere assecondato accompagnandolo, dopo avergli comunque spiegato che incontrare degli sconosciuti comporta pur sempre dei rischi, così come quelli che si possono incontrare per strada, e che non sempre questi saranno realmente chi dicono di essere.
- Spiegare l'importanza della loro (e vostra) privacy, che potrebbe essere lesa dalla compilazione superficiale di moduli online: in ogni caso farci avvisare preventivamente, prima di fornire dati personali di qualsiasi tipo. Fare in modo che non venga utilizzata la nostra carta di credito senza il nostro permesso, e facciamogli capire che si può venire derubati, anche senza maneggiare fisicamente del denaro.
- Ripassiamo e spieghiamo loro la "netiquette", ovvero il galateo di Internet. Accertiamoci che conoscano le regole di buon comportamento, nel rapportarsi ad altri utenti, attraverso newsgroup, mailing list, forum, blog o e-mail in genere, che naturalmente non cambiano soltanto perché ci si collega da un computer.
- Così come sicuramente facciamo nel mondo "reale", facciamo loro rispettare la proprietà altrui, anche su Internet. Spieghiamo che scaricare e condividere illegalmente copie del lavoro altrui, sia che si tratti di musica, che di videogiochi, che di qualsiasi programma, è comunque un furto, e può essere perseguibile legalmente e penalmente. Informiamoli in merito ai vantaggi ed alle opportunità delle applicazioni effettivamente (e legalmente) gratuite, freeware e/o open source.
Tutti questi suggerimenti dovranno necessariamente venire interpretati ed adattati, in funzione dell'età del ragazzo, oltre che delle sue (e delle nostre!) capacità informatiche.
Potrete in ogni caso contattarci, per qualsiasi consiglio od informazione ulteriore in merito ai contenuti di questo articolo.
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