"Don't make me think" è un libro di Steve Krug che tratta di web usability (usabilità di un sito web), un concetto sempre molto raccomandato ma poco praticato, che giustamente viene considerata come una sorta di "Bibbia" dai web designer attenti a questo tema, qui trattato con semplicità, comodità, chiarezza, ed un pizzico di umorismo.

La premessa del libro è che un sito web ben progettato dovrebbe innanzitutto essere "usabile", e quindi facile da usare, per consentire agli utenti di realizzare i loro compiti nella maniera più semplice e diretta possibile. Krug sottolinea che le necessità degli utenti dovranno venire soddisfatte prendendo la prima soluzione disponibile sul sito, per cui chi lo progetterà dovrà fare in modo di tenere il "carico di lavoro mentale", necessario per l'esplorazione dello stesso, il più basso possibile. In pratica, dovrà fare in modo che l'utente debba "pensare" il meno possibile.
In termini generali, la web usability serve fondamentalmente a rendere i siti web facili da usare, per cui l'utente dovrà poter identificare intuitivamente le azioni da intraprendere all'interno della pagina web per ottenere il corrispondente risultato richiesto. La web usability, in pratica richiede che:
- l'informazione venga presentata all'utente in modo chiaro e conciso;
- vengano offerte le scelte corrette, in maniera che queste risultino ovvie all'utente;
- venga eliminata ogni tipo di ambiguità, relativa alle potenziali conseguenze di un'azione;
- ogni cosa, a partire dalla più importante, venga messa nella giusta posizione della pagina web.






