"Don't make me think" è un libro di Steve Krug che tratta di web usability (usabilità di un sito web), un concetto sempre molto raccomandato ma poco praticato, che giustamente viene considerata come una sorta di "Bibbia" dai web designer attenti a questo tema, qui trattato con semplicità, comodità, chiarezza, ed un pizzico di umorismo.

La premessa del libro è che un sito web ben progettato dovrebbe innanzitutto essere "usabile", e quindi facile da usare, per consentire agli utenti di realizzare i loro compiti nella maniera più semplice e diretta possibile. Krug sottolinea che le necessità degli utenti dovranno venire soddisfatte prendendo la prima soluzione disponibile sul sito, per cui chi lo progetterà dovrà fare in modo di tenere il "carico di lavoro mentale", necessario per l'esplorazione dello stesso, il più basso possibile. In pratica, dovrà fare in modo che l'utente debba "pensare" il meno possibile.
In termini generali, la web usability serve fondamentalmente a rendere i siti web facili da usare, per cui l'utente dovrà poter identificare intuitivamente le azioni da intraprendere all'interno della pagina web per ottenere il corrispondente risultato richiesto. La web usability, in pratica richiede che:
- l'informazione venga presentata all'utente in modo chiaro e conciso;
- vengano offerte le scelte corrette, in maniera che queste risultino ovvie all'utente;
- venga eliminata ogni tipo di ambiguità, relativa alle potenziali conseguenze di un'azione;
- ogni cosa, a partire dalla più importante, venga messa nella giusta posizione della pagina web.
N.B.: Ogni considerazione presente in questo articolo è da considerarsi essenzialmente come interpretazione personale di quanto riportato nel libro.
Le dieci lezioni principali riportate nel libro "Don't make me think" di Steve Krug:
- Usabilità significa... fare in modo che questo "funzioni" bene, sia coinvolgente e facile da usare, in maniera che un utente di media capacità o esperienza lo possa utilizzare per i propri scopi, senza risultarne frustrato.
- Le applicazioni web dovrebbero essere chiare: per quanto possibile, una pagina web dovrebbe essere auto-esplicativa. Quanto presentato non dovrebbe avere bisogno di spiegazioni, e l'utente dovrebbe immediatamente capire il significato dei vari menu, bottoni, ecc.
- Non fare pensare gli utenti: di regola, alla gente non piace fare congetture su come un sito web funzioni. Se chi ha costruito un sito non si è già preoccupato di rendere le cose ovvie, la sensazione generale di fiducia percepita dall'utente ne risulterà compromessa.
- Non fare sprecare tempo agli utenti: la ricerca di informazioni viene effettuata sul web allo scopo di risparmiare tempo. Possiamo pensare che gli utenti si comportino come squali: devono continuare a muoversi (a trovare informazioni senza perdere tempo) o moriranno (abbandoneranno il sito).
- Gli utenti ancora si aggrappano al tasto "Indietro": per fortuna non c'è nessuna multa per chi sbaglia ad indovinare: se un utente si accorge di aver sbagliato a cliccare su di un bottone e su di un link, ha la possibilità di rimediare mediante uno o due clic del pulsante "Indietro" (sapevi che il pulsante "Indietro" è quello comunemente più usato bei browser web?).
- L'uomo è una creatura abitudinaria: una volta che abbiamo trovato qualcosa che funziona (non importa quanto male) non perdiamo tempo alla ricerca di un modo alternativo migliore. Se ci imbatteremo in uno migliore, forse lo utilizzeremo a discapito di quello precedentemente usato, ma raramente ne sentiremo la mancanza.
- Non c'è tempo per chiacchiere: la "chiacchiera" è un modo di conversazione dal contenuto libero, un modo per essere più socievoli. La maggior parte degli utenti, però, non ha tempo per le chiacchiere: vuole arrivare subito "al sodo". Si può, e si deve, cercare di essere il più concreti possibile.
- Non perdere la possibilità di effettuare ricerche: molti utenti cercano l'apposito form con la casella di ricerca, appena entrano in un sito. Chi non cerca il più vicino impiegato, non appena entra in un negozio? Vogliamo forse negare loro la possibilità di ricercare un particolare termine sul nostro sito?
- Formazione delle mappe mentali: quando ritorniamo su di un sito Web, alla ricerca di una qualche pagina già visitata, invece di memorizzare la sua posizione in senso "fisico", dovremmo riuscire a ricordare invece la sua gerarchia concettuale, all'interno dei vari menu.
- Tornare a "casa" deve essere facile: avere il pulsante "Home" in bella evidenza in ogni pagina, offre la garanzia che, in qualsiasi momento, l'utente possa sempre tornare all'inizio della sua esperienza di navigazione. Non importa quanti e quali errori possa aver compiuto, che lo possano avere allontanato dalle informazioni desiderate: si tratta di avere una sorta di pulsante di "reset" sempre ben visibile!
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