Assemblaggio componenti hardware

Assemblaggio componenti hardwareOra che abbiamo scelto ed acquistato tutti i componenti hardware per il nostro nuovo PC desktop, arriva la parte più divertente di tutto il processo: l’assemblaggio.

 

Attrezzi ed equipaggiamento necessari

Per assemblare i vari componenti del computer sarà necessaria una quantità minima di attrezzi:

  1. un cacciavite con punta a croce;
  2. un’area di lavoro sufficientemente ampia.

Non sono indispensabili, ma potranno aiutarci notevolmente in alcune fasi dell’assemblaggio:

  • pinze a becchi tondi
  • fascette di plastica
  • nastro isolante
  • torcia elettrica orientabile, per poter lavorare a mani libere
  • bomboletta di aria compressa, per ripulire dalla polvere componenti gia usati
  • un secondo computer di lavoro, molto utile per cercare suggerimenti o chiedere aiuto on-line, scaricare i driver e le patch, ecc.

Consigliamo inoltre un investimento davvero minimo, nell’acquisto di un braccialetto antistatico, che ci potrà tutelare dall’eventualità di un danneggiamento accidentale di qualsiasi componente elettronico, a causa delle “subdole” cariche elettrostatiche.

 

Preparazione

Una buona preparazione è fondamentale per portare a termine correttamente e velocemente l’assemblaggio. Prima di iniziare, accertatevi di avere tutti gli attrezzi necessari, e fate in modo che l’area di lavoro sia sgombra, ordinata ed illuminata. Procedete al disimballaggio dei vari componenti, controllando per ognuno di essi che la dotazione a corredo sia completa, e corrisponda a quanto riportato nella documentazione del prodotto. Mantenete i singoli componenti nelle loro buste anti-elettrostatiche fino al momento dell’effettivo utilizzo.

A questo punto riterrete di essere pronti, e fremerete per iniziare con l’assemblaggio vero e proprio. Vi consigliamo comunque di perdere ancora qualche minuto nella lettura dei diversi manuali (in particolare quello della motherboard), fino a quando non sarete sicuri della funzione di ogni singolo componente, e di come questo andrà assemblato. Siate sicuri di aver compreso le diverse precauzioni per la vostra sicurezza. Se dovesse ancora permanere qualche dubbio, potete eseguire una veloce ricerca su Internet.

Solo ora potrete iniziare l’assemblaggio vero e proprio, avendo cura di verificare l’appropriatezza della vostra postazione di lavoro. Evitate di posizionarvi su tappeti, in quanto tendono a generare un mucchio di energia elettrostatica. In ogni caso dovreste già avere indossato il braccialetto anti-statico, se così non fosse vi consigliamo di provvedere quanto prima!

 

Precauzioni per la vostra sicurezza

L’elettricità elettrostatica è il più grosso pericolo per i costosi componenti elettronici che stiamo maneggiando. Anche una scarica di minima intensità, che nemmeno riusciremmo ad avvertire, potrebbe danneggiare irreversibilmente i microscopici circuiti elettronici, presenti nel processore così come nella scheda madre, nella RAM, ed in ogni altro chip. E’ quindi importante indossare sempre l’apposito braccialetto anti-statico, da collegare appena possibile ad una messa a terra comune (il case o il PSU, ad esempio). Così facendo eviteremo che si possa creare una differenza di potenziale tra il nostro corpo ed i componenti che stiamo maneggiando, annullando la possibilità che possa scoccare la potenzialmente letale “scintilla”.

A questo punto dovrebbe essere chiaro che i danni eventualmente causati da scariche elettrostatiche non saranno dovute al “fato”, bensì a mancanze dell’operatore. Si potrà fare a meno del braccialetto solamente nel caso di interventi semplici, avendo l’accortezza di toccare frequentemente (una volta al minuto almeno) una parte metallica (il telaio del case, ad esempio) collegata a terra.

Ogni volta che ci troveremo ad operare all’interno del case, dovremo provvedere a spegnere il computer ed agire sull’interruttore dell’alimentatore, senza scollegarlo dall’alimentazione di rete, per mantenere la messa a terra di tutto il sistema.

Fate attenzione agli spigoli taglienti! I case più economici avranno probabilmente bordi del telaio non perfettamente rifiniti, dopo le operazione di taglio effettuate dalle macchine automatizzate. Ciò necessita una particolare attenzione, da parte dell’installatore, durante le fasi di lavoro all’interno del case. Se vengono rilevati problemi potenzialmente gravi, è sempre buona norma rimediare definitivamente tramite l’utilizzo di una lima o di carta vetrata.

Evitate di maneggiare le parti interne di monitor ed alimentatori, ed in ogni caso qualsiasi tipo di condensatore ad alto voltaggio che, per qualche tempo anche dopo il distacco dell’alimentazione, può causare un serio shock elettrico,

 

Pronti? Via!

Iniziamo sistemando il case sul nostro piano di lavoro, posizionato con la parete laterale asportabile verso l’alto, svitiamo le viti che ne assicurano il suo fissaggio (se presenti), e rimuoviamo la parete laterale.

 

Alimentatore (PSU)

Istruzioni assemblaggio psu

L’installazione dell’alimentatore è un’operazione intuitiva, che non ha bisogno di grosse spiegazioni. Solitamente è presente una piccola staffa, sul retro del telaio del case, per sostenere e posizionare correttamente l’alimentatore, più quattro viti a croce, per il fissaggio definitivo dello stesso. Nel caso di formati di case particolari, consigliamo di fare riferimento al relativo manuale, per verificare la necessità di accortezze aggiuntive.

Alcuni PSU sono dotati di cavi modulari, che andranno connessi secondo le specifiche necessità di alimentazione. In questo caso è consigliabile attendere di aver completato l’assemblaggio di tutti gli altri componenti, in modo di connettere solamente i cavi strettamente necessari, ed ottenere un maggior ordine nel posizionamento dei cavi, il tutto a vantaggio del raffreddamento dei componenti hardware.

Alcuni modelli sono ancora dotati di un selettore meccanico, per la selezione manuale della tensione dell’alimentazione di rete a 220 oppure 115 volts. E’ importante verificare la corretta impostazione.

 

Motherboard

Diagramma motherboard

N.B.: Questo è solamente un esempio relativo ai diversi connettori e componenti, presenti su ogni scheda madre. Fate in ogni caso riferimento alla documentazione allegata alla motherboard specifica in vostro possesso, in quanto la disposizione può variare, anche sensibilmente, tra i diversi modelli in commercio.

  • A – Slot PCI
  • B – Slot PCI-Express 16x
  • C – Slot PCI-Express 1x
  • D – Northbridge (visibile solamente il dissipatore)
  • E – Connettore alimentazione ATX 12V 2X
  • F – Connettore per la ventola CPU-Fan
  • G – Socket per la CPU (protezione in plastica da rimuovere)
  • H – Slot per la memoria
  • I – Connettore per l’alimentazione principale ATX a 24-pin
  • J – Connettore IDE
  • K – Southbridge
  • L – Connettori SATA
  • M – Connettori per il pannello frontale del case
  • N – Connettore per il floppy disk
  • O – Connettori per le porte USB del case
  • P – Batteria tampone CMOS

Trovate gli spaziatori per la motherboard, che abitualmente vengono forniti con il case. Posizionateli sulla superficie del telaio destinata ad accogliere la motherboard, nelle posizioni corrispondenti ai fori presenti sulla scheda madre. E’ importante verificare attentamente che gli spaziatori vengano installati nelle posizioni esatte dei fori. Se non dovesse esserci perfetta corrispondenza tra un foro della motherboard e quello sul telaio, non montate il relativo distanziatore.

Montaggio mascherina motherboardRimuovere la mascherina presente sul retro del case, destinata all’innesto delle porte esterne della motherboard, e sostituitela con quella presente nella confezione della scheda madre. Verificate il posizionamento, facendo attenzione a non invertirne il verso. In alcuni fori potrebbero essere presenti delle “alette”, che andranno preventivamente alzate, per permettere l’innesto dei connettori della motheboard, quando questa verrà installata.

Inserite la motherboard nel case, e verificate la perfetta corrispondenza delle porte esterne con i fori sulla mascherina posteriore, adottando gli opportuni accorgimenti. Verificate inoltre che tutti gli spaziatori installati corrispondano esattamente ad un foro sulla scheda madre, e provvedete al serraggio con le viti fornite, evitando di applicare una forza eccessiva.

 

CPU

Scelta componenti hardware: motherboardL’installazione del processore e del relativo dissipatore è probabilmente la procedura più delicata di tutto l’assemblaggio del PC. Questa fase necessita (più di altre) dell’attenta lettura dei manuali di istruzioni, dell’ispezione dei componenti, dello studio dei diagrammi e dei disegni per essere sicuri di aver capito le operazioni di effettuare, prima di effettuare qualsiasi tentativo.

Durante il tutto processo, se qualche passaggio vi dovesse risultare strano, o se non capite come debba essere posizionato un qualsiasi componente, appoggiate tutto quello che avete in mano, e rileggete attentamente le istruzioni precise. Durante il fissaggio del dissipatore, sarà necessario applicare una pressione decisa, per cui sarà necessaria la vostra piena convinzione in merito a quello che starete facendo!

La procedura esatta può variare leggermente in alcuni passaggi fondamentali, tra i diversi modelli di AMD ed Intel, oltre che tra i diversi socket, per cui rimandiamo alle istruzioni particolareggiate presenti nei manuali della CPU, oltre che della motherboard. Ricordiamo che le due procedure che più frequentemente portano al danneggiamento irreparabile di componenti hardware, durante l’assemblaggio di un computer, sono relative alla CPU ed al suo dissipatore:

  • accendere il computer “giusto per vedere se funziona”, senza aver prima installato e collegato il relativo dissipatore. Nel momento in cui vedrete la prima immagine comparire sul monitor, il processore sarà già irreparabilmente “fritto”, ed il danno non sarà coperto dalla garanzia;
  • montare la CPU in modo errato, provocando danni meccanici od elettrici, anche questi potenzialmente irreparabili e non coperti da garanzia.

Se volete utilizzare un dissipatore diverso da quello fornito direttamente dal produttore della CPU, verificate che il modello in vostro possesso sia assolutamente compatibile con il socket presente sulla motherboard. In molti casi questi dissipatori hanno compatibilità “multiple”, e nella confezione saranno acclusi diversi adattatori. Verificate quindi di aver identificato esattamente gli adattatori necessari per la vostra configurazione specifica.

Nel caso di dissipatori nuovi, è probabile che sia presente una striscia di pasta termoconduttiva rigida, già applicata sulla superficie che andrà a contatto della CPU, e che si attiverà con il calore della stessa alla prima accensione. Se così fosse, sarà altresì presente una sottile pellicola protettiva, che andrà rimossa appena prima dell’installazione. Se invece dovesse rendersi necessaria l’applicazione manuale, tenete presente che la quantità necessaria è veramente minima (indicativamente un granello di riso).

Verificate il posizionamento del dissipatore, e procedete al serraggio così come specificato nelle istruzioni. Collegate infine l’alimentazione della ventola del dissipatore, all’apposito connettore presente sulla motherboard (CPU_FAN).

Differentemente della procedura appena riportata, che è comunque quella standard presente un po’ in tutti i manuali delle motherboard, ci permettiamo di dare anche un consiglio diverso, dato dalla nostra esperienza personale: è preferibile effettuare l’installazione della CPU e del relativo dissipatore PRIMA del montaggio della motherboard all’interno del case, in quanto la pressione necessaria al serraggio del dissipatore è probabile che arrivi a flettere la scheda madre. Consigliamo di utilizzare un supporto rialzato non troppo rigido (utilizzando ad esempio un elendo del telefono), sul quale appoggiare la motherboard, prima dell’operazione.

 

Banchi di memoria

Installazione banco memoriaLocalizzate innanzitutto la posizione degli slot destinati ad accogliere la RAM; non basatevi solamente sulle foto riportate nella presente guida, in quanto potranno variare i colori degli alloggiamenti. Consultate quindi il diagramma riportato sul manuale della scheda madre, anche al fine di verificare quali saranno esattamente gli slot da utilizzare. Sia per le configurazioni con un singolo banco di RAM, che per quelle Dual-Channel con i banchi in coppia, è sempre buona norma affidarsi alle indicazioni riportate sul manuale.

Aprite lateralmente le leve di bloccaggio, posizionate ai bordi di ogni slot, evitando di applicare una forza eccessiva. Inserire quindi il banco di memoria, verificandone il corretto allineamento con la tacca posta circa a metà dello slot asimmetrico (esiste solamente un verso corretto!). Applicando una leggera ma decisa pressione, inserire il banco di memoria nell’alloggiamento, fino al completo ritorno di entrambe le leve di bloccaggio in posizione verticale, accompagnato da un piccolo “click”. Non esagerate nella pressione; se l’inserimento dovesse essere difficoltoso, rimuovete il banco e verificate il corretto allineamento con la tacca nello slot.

 

Scheda video

Installazione scheda videoN.B.: Se la vostra motherboard è dotata di adattatore video integrato, dovrete saltare questo passo.

Le istruzioni sono valide sia nel caso di schede video AGP che PCI-Express. L’unica avvertenza è quella di identificare correttamente lo slot più appropriato sulla scheda madre, in particolar modo nei modelli che hanno possibilità di accogliere due schede video in configurazione parallela, nelle quali andrà identificato quello principale e, in alcuni casi, impostato un determinato jumper/selettore. Fate in ogni caso riferimento alle istruzioni complete riportate nel manuale della motherboard in vostro possesso.

Posizionate la scheda video nel relativo socket, ed applicate una leggera ma decisa pressione per inserirla correttamente. Verificate che il sistema di bloccaggio presente sullo slot sia scattato e sia in posizione corretta (nei modelli più datati, è probabilmente necessario provvedere preventivamente all’apertura, prima dell’inserimento della scheda VGA).

Verificate il completo inserimento della scheda, e la corretta posizione della staffa metallica di supporto, rispetto al meccanismo/foro di fissaggio presente sul telaio del case (in alcuni modelli sarà necessario procedere preventivamente all’apertura o sbloccaggio del meccanismo di ritenzione). Se è tutto OK, procedete al fissaggio definitivo.

Nei modelli di schede video più performanti, potrebbe essere presente su di queste uno o più connettori per l’alimentazione; in tal caso identificate il connettore adatto proveniente dall’alimentatore, e provvedete alla corretta connessione. Se dovesse rendersi necessario l’utilizzo di un apposito adattatore, da collegarsi ad un connettore molex standard a 4-pin, evitate di riutilizzare la stessa linea di alimentazione, in particolare per hard disk.

 

Jumpers dei drive

Impostazione jumper harddiskN.B.: Se nel vostro sistema sono presenti solamente hard disk e unità ottiche dotate di interfaccia SATA (Serial-ATA), potete saltare questo passo.

I jumper sono presenti solamente nelle unità IDE/ATA (PATA), e di solito sono posizionati tra il connettore dati e quello di alimentazione. La loro funzione è relativa alla necessità di evitare conflitti, tra due unità presenti sul medesimo canale ATA parallelo.

Prima di installare un qualsiasi drive PATA, è necessario selezionare la modalità di utilizzo predefinata, tramite lo spostamento del jumper in una ben precisa posizione (solitamente sugli hard disk è presente un diagramma a tale scopo). Le diverse modalità di funzionamento possono essere:

  •  Cable select: da usare solamente nel caso di utilizzo di “piattina” IDE a 80-pin. L’assegnazione slave/master si baserà direttamente sul connettore del cavo, al quale il drive viene collegato. In presenza di due unità sul medesimo canale, entrambe andranno mpostate come CS.
  • Drive select: da utilizzare obbligatoriamente nel caso di “piattina” IDE a 40-pin. Lo stato di master/slave dovrà essere impostato specificamente tramite il jumper. Se sono presenti due drive sul medesimo canale, uno (solitamente l’hard disk principale) andrà impostato come master, l’altro come slave. In presenza di un solo drive, solitamente l’impostazione corretta è quella master.

Da notare che l’impostazione drive select funzionerà correttamente, in modo indipendente dal cavo utilizzato, ed è quindi quella che consigliamo di utilizzare.

 

Installazione dei drive

E’ ora giunto il momento di installare fisicamente i drive (hard disk, unità ottiche e floppy) all’interno del case. La collocazione di ognuno di questi dovrebbe risultare immediata, così come il metodo di fissaggio degli stessi. Se così non fosse, consigliamo di fare riferimento alle istruzioni contenute all’interno del manuale di istruzioni del case.

La maggior parte dei drive (a parte i floppy, obsoleti e fuori produzione) è dotata di interfaccia SATA (Serial ATA), che utilizza cavi sottili e di facile utilizzo, per la connessione dati. L’estremità da collegare al drive è generalmente quella fatta a “L”, che permette di risparmiare spazio ed una maggior organizzazione dei cavi all’interno del case. L’altra estremità andrà invece collegata alla motherboard: rimandiamo alla relativa sezione sul manuale, per l’identificazione della porta esatta da utilizzare.

Il cavo di alimentazione SATA è simile a quello dati, solamente di dimensioni diverse. In alcuni vecchi drive SATA era presente sia un connettore per l’alimentazione SATA, che un connettore per l’alimentazione con il classico molex a 4-pin; se questo è il vostro caso, sarà da utilizzare SOLAMENTE UNO dei due, pena il possibile danneggiamento del drive.

In entrambi i cavi (dati ed alimentazione) è solamente uno il verso corretto di utilizzo. Prima di forzarne l’inserimento, consigliamo di verificare visualmente la corrispondenza tra la “L” del cavo e quella dell’unità, in quanto il sottile materiale plastico, con il quale sono costruiti, può facilmente rompersi…

Nel caso che si renda necessario l’utilizzo di vecchi drive con interfaccia PATA (Parallel ATA), bisognerà prestare attenzione al corretto utilizzo della piattina IDE. Identificate innanzitutto i due connettori, presenti sul cavo, più vicini tra di loro: questi andranno utilizzati per i drive, quello rimanente invece andrà collegato alla scheda madre.

 

Altre connessioni

Altri connettori motherboardIl pulsante di accensione posto sul frontalino del case, così come il tasto di reset, ed i led di accensione ed attività dell’hard disk, andranno sicuramente collegati. Oltre a questi, a seconda del modello di case (e delle vostre specifiche esigenze) potrà essere necessario collegare anche le porte USB anteriori, la presa per il microfono e per i diffusori, così come qualsiasi altra porta presente sul case.

Andranno quindi raccolti tutti i cavi ancora “liberi”, presenti all’interno del case, i cui connettori dovrebbero essere facilmente identificabili. Ognuno di questi andrà collegato al relativo set di pin, presente sulla motherboard (anche in questo caso, fatevi aiutare dai diagrammi presenti sui manuali, per trovare le giuste corrispondenze). Una piccola “dritta”, che probabilmente non troverete su nessun manuale: nel caso che venga specificata la polarità di una coppia di connettori, e questa non sia esplicitamente riportata, ricordate che solitamente il polo positivo è quello con il cavo bianco.

Una volta terminato il lavoro, abbiate cura di fissare opportunamente i cavi, in modo che non possano mai venire a contatto con ventole o dissipatori.

 

Preparazione alla prima accensione

Alcune persone preferiscono avviare il sistema diverse volte, man mano che l’assemblaggio procede, ma ciò può avere senso solo per esperti del settore, che comunque non sarebbero interessati ai nostri consigli. In tutti gli altri casi, riteniamo preferibile completare l’assemblaggio di un sistema “minimale”, quale può essere quello fino a qui descritto, prima di testare la prima accensione. Minimale è inteso come minimo numero di periferiche collegate, al fine di limitare le fonti di potenziali problemi, e comunque è sempre preferibile procedere alla prima accensione con il case ancora aperto, per poter esaminare anche visivamente che tutto funzioni correttamente, in particolare le ventole di raffreddamento.

Per la prima accensione, sarà necessario collegare anche un monitor ed una tastiera, facendo attenzione al giusto connettore da utilizzare. Nei monitor più recenti è comune l’interfaccia DVI, mentre in quelli più antiquati e/o economici è facile trovare la VGA. Nel caso che sulla scheda video non sia presente nessun connettore del tipo richiesto dal monitor, si potrà facilmente ovviare mediante l’acquisto di un semplice adattatore DVI/VGA, reperibile per pochi euro.

Per ciò che riguarda la tastiera (ed il mouse), sono due le alternative disponibili: USB (per il quale potrà essere utilizzata qualsiasi porta presente sul computer) e PS/2 (di colore verde oppure viola, nel caso di mouse oppure tastiera). Nel caso di tastiera USB, potrebbero verificarsi problemi di navigazione, all’interno del menu del BIOS, nel caso di motherboard antiquate, che potranno essere risolti solamente mediante l’utilizzo di un modello dotato di interfaccia PS/2.

 

Fuoco alle polveri!

Il momento della verità si sta avvicinando: questa è l’ultima occasione per effettuare le ultime verifiche, fare un bel respiro, e controllare che tutto sia a posto. Avete tolto il braccialetto anti-statico ed acceso il monitor? Premete il pulsante di accensione del computer, ed osservate ciò che avviene all’interno del case. La prima cosa da verificare è che la ventola della CPU funzioni correttamente; se così non fosse, spegnete immediatamente il computer, per evitare problemi di surriscaldamento.

Una volta verificato che il calore prodotto dalla CPU venga correttamente smaltito, controllate che anche tutte le altre ventole presenti (case, alimentatore, scheda video, ecc.) funzionino correttamente. Tenete presente che in alcuni casi il funzionamento viene attivato solamente al superamento di una determinata temperatura limite, per cui fate riferimento alla documentazione in vostro possesso, per verificare gli eventuali malfunzionamenti.

Una volta appurato che tutte le ventole funzionino correttamente, spostate la vostra attenzione sul monitor: dovrebbe apparire una semplice schermata di benvenuto, probabilmente con il logo del produttore della motherboard. A questo punto potrete iniziare a congratularvi con voi stessi: avete costruito un computer funzionante!

Se quanto sopra non dovesse accadere così come descritto, se doveste sentire odore di bruciato e/o presenza di fumo, o proprio se non dovesse accadere nulla, togliete immediatamente la spina dell’alimentazione, e ripetete ancora una volta il controllo delle diverse fasi compiute con l’assemblaggio, con particolare attenzione ai cavi ed alle varie connessioni.

Prestate particolare attenzione ad eventuali beep emessi durante la fase di accensione del PC, oltre a quello standard (singolo breve) emesso inizialmente. In presenza di messaggi d’errore spegnete il computer, e controllate sul manuale della scheda madre il significato specifico del messaggio udito. In alcuni modelli di motherboard è possibile ritrovare un piccolo display LED diagnostico, che riporta informazioni specifiche in merito al tipo di errore hardware riscontrato.

Se tutto è OK, si potrà spegnere il PC, dare un’ultima occhiata all’interno del case per vedere che sia tutto a posto, eventualmente terminare di fissare gli ultimi cavi tramite fascette di plastica, e quindi provvedere alla chiusura definitiva.

Al riavvio seguento, consigliamo di dare una veloce occhiata alle impostazioni del BIOS, aiutandosi con le informazioni riportate nel manuale della motherboard, per trovare la configurazione che più si confa alle proprie esigenze.

Infine, prima di procedere con l’installazione del sistema operativo, può valere la pena effettuare un test della memoria approfondito, utilizzando un applicativo quale MemTest86, ed eventualmente utilizzare un LiveCD di una qualsiasi distribuzione Linux, per testare altresì il sistema nella sua globalità.

 

Hardware e periferiche addizionali

Una volta verificato di avere un sistema perfettamente funzionante, è il momento di procedere con l’installazione del sistema operativo (o dei sistemi, se è prevista una configurazione multi-boot). Tutte quelle che possono essere identificate come periferiche secondarie ed aggiuntive (stampanti, webcam, joystick, ecc.) è consigliabile che vengano collegate al PC solamente una volta installato il sistema operativo, in maniera da poter sfruttare le peculiari caratteristiche “Plug and play” dello stesso.