Scelta componenti: RAM e hard disk

Scelta componenti hardware: ramLa memoria è la parte del computer destinata a conservare i dati per un certo periodo di tempo. La memorizzazione delle informazioni ed il successivo recupero sono funzioni fondamentali, nel funzionamento di un personal computer.

La RAM fa parte della memoria primaria, anche chiamata memoria centrale o memoria principale, e serve a contenere i programmi ed i dati nel momento in cui vengono elaborati.

L’hard disk (disco rigido o disco fisso) fa invece parte della memoria secondaria, anche chiamata memoria di massa, la quale racchiude tutti quei dispositivi che consentono la memorizzazione in modo permanente, e cioè che una volta spento il processore, i dati non vengono persi.

 

Memoria RAM (Random Access Memory)

La scelta del quantitativo di RAM da installare su di un nuovo PC è un’operazione fondamentale. A meno che non si tratti di una configurazione davvero minima, da realizzarsi con un budget ristrettissimo, la scelta varia normalmente da un minimo di 1GB o 2GB, fino a 4GB, 8GB, o addirittura 16GB. Per sfruttare appieno l’architettura Dual-channel e Triple-channel, tecnologie utilizzate per raddoppiare/triplicare la velocità di trasferimento dei dati dalla RAM DDR/DDR2/DDR3 al northbridge, sarà necessario prevedere l’installazione dei banchi a coppie di 2 o 3 identiche, spesso disponibili in vendita già in kit.

I sistemi operativi attuali funzionano discretamente già a partire da un quantitativo minimo di memoria di 2-4GB, ma prevedere l’installazione di 8GB, se non 16GB, non può fare altre che migliorare la velocità e la reattività del sistema. E’ comunque importante sottolineare come tutti i sistemi operativi a 32-bit abbiano una limitazione “fisica” nel completo utilizzo di 4GB o più, per cui sarà necessario, se è previsto l’utilizzo di 4GB o più di memoria RAM, installare un sistema operativo a 64-bit. In caso contrario il computer funzionerà normalmente, ma sarà possibile utilizzare solamente circa 3,5GB della memoria totale a disposizione. Nel quantitativo di memoria effettivamente a disposizione, andrà poi anche sottratto l’ammontare eventualmente utilizzato dalla scheda video, nel caso di soluzioni integrate sulla motherboard, che normalmente utilizzano da 64MB a 512MB della memoria di sistema.

La tipologia di RAM necessaria dipenderà dalla motherboard scelta e dal relativo chipset. Se fino a qualche tempo fa lo standard era il DDR (Double Data Rate), nelle motherboard attuali è stato sostituito dal DDR2 e dal DDR3. La memoria RAM dovrebbe avere la stessa frequenza di clock della CPU e del suo FSB (Front Side Bus). La motherboard potrebbe non essere in grado di gestire RAM molto più lenta del proprio FSB, mentre nel caso di RAM più veloce, questa verrebbe di fatto limitata, funzionando alla stessa velocità del FSB. A parità di velocità, dovrebbero essere preferiti i banchi di memoria con latenza inferiore, in particolar modo se prevediamo di effettuare l’overclocking.

In ogni caso, sia che si tratti di un nuovo PC da assemblare, sia che si tratti di un upgrade di una macchina esistente, è sempre fondamentale assicurarsi di eventuali richieste specifiche, relativamente all’esatto modello di motherboard, per la quale dovrà essere assicurata una compatibilità assoluta. In caso di dubbio di qualsiasi natura, potrete contattarci senza alcun impegno, ed avere una risposta veloce ed autorevole.

 

ETICHETTATURA DELLA RAM

La RAM viene generalmente commercializzata mediante la dimensione (solitamente in GB, oppure MB per i tagli più piccoli) e frequenza (altresì denominata velocità o clock speed), oppure bandwidth (ampiezza di banda).

La SDRAM (Synchronous Dynamic RAM) utilizza la velocità in megahertz, come dato di tabella. Ad esempio, la SDRAM PC133 lavora a 133MHz di frequenza. Questo tipo di memoria è obsoleto e fuori produzione già da diversi anni, e viene utilizzato solamente nel caso di upgrade su di vecchie motherboard. Dato il costo davvero esagerato, se rapportato a banchi di dimensioni maggiori delle più efficienti RAM DDR/DDR2/DDR3, andrà attentamente valutata anche l’alternativa di un nuovo PC con componenti standard attuali.

La RAM DDR può essere indicata in due modi differenti. Innanzitutto può essere utilizzata l’ampiezza di banda; ad esempio un banco di DDR operante effettivamente a 400MHz, avrà una bandwidth approssimativa di 3,2GB/s (o 3.200 MB/s), e verrà quindi indicata come PC3200. Può inoltre essere utilizzata la frequenza operativa, e quindi lo stesso banco potrà essere indicato come DDR-400.

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HDD (Hard Disk Drive)

Nella scelta dell’hard disk sono diversi i fattori da tenere presenti:

INTERFACCIA

L’interfaccia del disco è lo standard di come questo viene connesso e comunica con gli altri componenti del PC.

I dischi Parallel IDE (PATA, conosciuti anche come ATA o IDE) utilizzano le caratteristiche “piattine” a 40-pin di colore grigio. Questa tecnologia è ormai in disuso, a favore delle maggiori semplicità e prestazioni dell’interfaccia Serial ATA. Nelle motherboard attualmente in commercio è normalmente ancora prevista un’interfaccia di questo tipo, sostanzialmente per ragioni di retro-compatibilità.

I dischi Serial ATA (SATA) offrono indiscutibili vantaggi, rispetto ai precedenti PATA. Tutte le motherboard attualmente in commercio sono dotate di questo tipo di interfaccia, mentre in caso contrario potranno essere utilizzate apposite schede d’espansione, da installare in uno slot PCI oppure PCI Express.

I dischi SCSI (Small Computer System Interface), dato il loro prezzo e la scarsa diffusione, vengono utilizzati solamente in ambito workstation e server dalle alte prestazioni. Pochissime motherboard di classe consumer supportano il formato SCSI, molto più spesso sarà necessario affidarsi ad un controller separato. I dischi SCSI hanno velocità tipiche di rotazione di 10.000 e 15.000 rpm, ma spesso i disagi derivanti dalla loro implementazione, fanno optare per la semplicità ed economicità dei dischi SATA.

L’interfaccia USB può essere utilizzata per connettere hard disk esterni. Un hard disk interno non più utilizzato (sia SATA che PATA), abbinato ad un cabinet specifico dal costo di pochi euro, può trasformarsi in un’ottima soluzione di storage esterno.

Anche l’interfaccia IEEE1394 Firewire può essere utilizzata per connettere unità esterne, ma la scarsa diffusione del formato ne limita il successo, a favore del più semplice ed economico USB.

 

CACHE

La cache di un disco fisso è una porzione di memoria più veloce del disco stesso, di dimensioni che partono dai 2MB e 8MB, fino ad arrivare ai 32MB e 64MB degli hard disk più capienti o performanti. In questa memoria “veloce” vengono caricati i settori del disco logicamente contigui a quello richiesto. Quando si accede in lettura al disco, nel caso i dati richiesti siano presenti nella cache si evita lo spostamento della testina di lettura del disco stesso, velocizzando il reperimento dell’informazione e contribuendo al ridurre l’usura del disco stesso.

 

FATTORE DI FORMA

Gli hard disk si possono dividere in tre diversi formati standard, relativamente alle loro dimensioni “fisiche”:

  • 3,5 pollici, utilizzati abitualmente nei desktop;
  • 2,5 pollici, utilizzati abitualmente in notebook;
  • 1,8 pollici, utilizzati abitualmente su netbook e notebook ultracompatti.

 

CAPACITA’

La capacità dei diversi hard disk in commercio può variare di molto: si parte dai modelli da 160GB, fino ad arrivare ai 2TB (2000GB, e oltre). Difficilmente un utente standard necessiterà di tanta capacità, ragion per cui può valere la pena scegliere il modello con il miglior rapporto prezzo/capacità (attualmente dovrebbero essere i modelli da 500GB o 640GB), con la possibilità di sfruttare in futuro uno dei connettori SATA, ancora disponibili, per un hard disk aggiuntivo, sempre che si verifichi la necessità.

 

VELOCITÀ DI ROTAZIONE

Questa viene misurata in rpm (Round Per Minute, giri al minuto), ed è la velocità alla quale “girano” i piattelli dell’hard disk. Più è alta la velocità, e più sarà sostenuto il flusso di dati corrispondente. Le velocità tipiche partono dai 5.400 rpm per gli hard disk da 2,5 pollici dei notebook, passando dai 7.200 rpm per gli hard disk “standard” da 3,5 pollici da desktop, oltre che per quelli da 2,5″ da notebook ad alte prestazioni, arrivando fino ai 10.000 e 15.000 rpm degli hard disk SCSI dale prestazioni più elevate. Solitamente gli hard disk più veloci hanno capacità limitata, fattore che, aggiunto al prezzo elevato, ne fanno la soluzione adatta solamente per chi ricerca le massime prestazioni possibili.

 

RUMOROSITÀ E RISCALDAMENTO

Gli hard disk moderni sono relativamente silenziosi, durante il loro operato normale, a parte qualche occasionale rumore più fastidioso, quando vengono riposizionate le testine. Se un hard disk inizia ad emettere rumori eccessivi, questo è probabilmente uno dei primi avvisi, in merito alla necessità di sostituzione.

Nell’assemblaggio di un PC “standard”, il ricircolo d’aria assicurato all’interno del case tramite una o più ventole, dovrebbe essere più che sufficiente per permettere un adeguato raffreddamento dei dischi. E’ in ogni caso consigliabile utilizzare tutte le utility disponibili, per monitorare la temperatura e lo stato di affidabilità degli hard disk.

 

GARANZIA

Le condizioni di garanzia possono variare sensibilmente, e vanno da un minimo di 1 anno (per alcuni produttori, nelle versione destinate al mercato OEM), fino ai 5 anni, assicurati da alcuni produttori sui prodotti al top di gamma.

In ogni caso varrà la pena dedicare qualche minuto, prima dell’acquisto, all’approfondimento di questo aspetto, per evitare di trovarsi delle brutte sorprese, nel momento del bisogno.