Silenziamento del computer

Silenziamento PC rumorosoAnzichè effettuare l’overclocking del PC appena assemblato per aumentarne le prestazioni, potrebbe essere invece opportuno procedere al suo silenziamento. La convivenza con un PC ad alte prestazioni non risulta sempre facile, in special modo quando, a fronte di un modestissimo degrado nelle prestazioni, è possibile ottenere una drastica riduzione delle sue emissioni sonore.

Se la creazione di un PC senza alcuna emissione sonora comporta l’adozione di componenti particolari sin dalla fase della sua progettazione, la ricerca di un livello di rumorosità virtualmente non udibile è invece una pratica semplice ed economica. I componenti sui quali andremo ad intervenire saranno sicuramente le varie ventole (del processore, del case, dell’alimentatore, della scheda madre e della scheda video), così come gli hard disk.

Generalmente le operazioni da effettuare per limitare le emissioni sonore riguardano la limitazione delle velocità di rotazione delle ventole, così come l’adozione di pratiche di “underclocking” della CPU, al fine di equilibrare le necessità relative alla disipazione del calore da questa generato. Le operazioni di seguito riportate potranno dunque essere applicate anche ad un computer esistente, al fine di limitare la sua rumorosità. Se sarà necessario procedere alla sostituzione di qualche componente, suggeriamo di procedere per passi successivi, partendo da quelli che generano la maggior rumorosità.

 

Ventole

Generalmente le ventole di largo diametro (per esempio quelle da 120 mm) sono più silenzione di quelle di diametro inferiore (80 mm le più comuni), poichè la stessa portata d’aria viene raggiunta ad un regime di rotazione inferiore. In questo modo vengono limitate le vibrazioni associate, e vengono drasticamente ridotte le emissioni sonore ad alta frequenza, quelle che disturbano maggiormente l’udito umano.

Se possibile andrebbero scelte ventole di tipo termo-controllato, in maniera da limitare l’attività delle stesse solamente al tempo strettamente necessario. In ogni caso andrebbero scelte ventole di qualità (ball bearing), utili anche in termini di durata, ed andrà rispettato il verso del flusso dell’aria, che presuppone ventola/e in aspirazione frontalmente, in corrispondenza degli hard disk, e ventola/e in emissione posteriormente.

 

Processore

La ventola più rumorosa è solitamente quella posta sul dissipatore del processore. Tenete presente che le moderne CPU arrivano a generare fino a 100W (ed oltre!) in un area di pochi millimetri quadrati, calore che deve obbligatoriamente venire dissipato in maniera efficace. Con una spesa di qualche decina di euro (da “poche” fino a “svariate”, per i modelli di maggior pregio), il dissipatore che viene fornito di serie con la CPU può essere sostituito con uno ad efficienza termica superiore, costruito con materiali migliori (ad esempio rame) e/o dotato di ventole silenziose.

In alcuni casi, quando non viene richiesta una potenza di calcolo eccezionale (come nel caso dei media-center da salotto), si potrà prevedere un dissipatore di tipo “passivo”, cioè non dotato di alcuna ventola.

In ogni caso andrà valutata (e possibilmente testata approfonditamente) l’efficacia delle varie tecniche di underclocking, attivabili mediante funzioni (più o meno automatizzate) presenti all’interno del BIOS. Se presenti, andranno inoltre verificate le impostazioni relative alla modalità di funzionamento della ventola del dissipatore della CPU, anche queste eventualmente presenti all’interno del BIOS, in maniera da evitare, per quanto possibile, l’utilizzo “indiscriminato” della massima velocità di rotazione (almeno fino a quando la CPU non raggiunga una temperatura che lo richieda!).

 

Alimentatore

Per questo componente c’è poco da fare: se è questo che genera la maggior parte di emissioni sonore, non c’è altro da fare che sostituirlo con uno più silenzioso (e quasi sicuramente anche più costoso!).

 

Scheda video

Le schede video più performanti sono quasi sempre dotate di un dissipatore attivo, più o meno efficiente. Nei modelli più recenti è attiva una funzionalità logica, che limita la velocità di rotazione della ventola, quando la GPU (Graphics Processing Unit) non è impegnata in compiti gravosi.

Se fosse proprio la scheda video a generare una grossa emissione in termini di rumorosità, consigliamo innanzitutto di procedere in modo simile a quanto descritto per la CPU: tramite le impostazioni presenti all’interno del software che pilota i driver, verificare la modalità di funzionamento della GPU, in particolar modo in tutte quelle situazioni dove non è richiesta una grossa potenza nell’elaborazione video 3D, e possibilmente scegliere una combinazione a “risparmio di energia”, se presente.

Se questo non risolve il problema, prima di procedere alla sostituzione del blocco dissipatore + ventola, ricordate che questa operazione invalida sicuramente la garanzia, e non sempre si tratta di un’operazione semplice (a volte vengono utilizzate colle e mastici ad alta presa, per il fissaggio, che spesso provocano gravi danni ai componenti elettronici, durante le fasi di rimozione del blocco).

Consigliamo comunque di valutare anche la possibilità di scegliere una nuova scheda video, naturalmente non prima di aver verificato, magari tramite l’esperienza diretta di un altro utente riportata su di un blog o forum, l’effettiva silenziosità della stessa, prima di procedere all’acquisto.

 

Chipset della motherboard

Già dopo poche settimane dall’acquisto, la polvere ed altre “sporcizie” inizieranno ad accumularsi nella piccola ventola posta sopra al chipset (ma anche se si tratta di un modello “passivo” sarà comunque necessario procedere alla pulizia delle alette di raffreddamento). La limitata efficienza comporterà il funzionamento della stessa ad un numero maggiore di giri, il tutto a scapito della silenziosità del PC.

 

Raffreddamento a liquido

Water coolingTramite l’utilizzo di appositi waterblock da fissare sulle parti hardware quali processore, GPU della scheda grafica, memorie e chip del Northbridge, è possibile utilizzare un sistema di water-cooling (raffreddamento a liquido) per mantenere la temperatura costante.

In commercio esistono diverse soluzioni, il cui costo e la cui semplicità di montaggio può variare enormemente, permettendo a qualunque tipo di computer di essere raffreddato a liquido.

Nella maggior parte dei sistemi di water cooling sono comunque presenti ventole, con lo scopo di raffreddare il radiatore contenente il liquido. Esistono anche soluzioni fanless (senza ventole), che però necessitano di posizionare un ingombrante radiatore esternamente al case, pregiudicando di fatto la sua trasportabilità.

Probabilmente è superfluo ricordare come acqua ed elettricità non vadano assolutamente d’accordo, ragion per cui dovrete prestare la massima attenzione e perizia nell’installazione di un qualunque sistema di raffreddamento a liquido!

 

Raffreddamento ad immersione

Da decenni vengono utilizzati olii minerali specifici per il raffreddamento di trasformatori elettrici industriali, e quindi il raffreddamento di computer mediante questo sistema si è rivelato abbastanza naturale, da parte di una schiera degli appassionati del cooling e dell’overclocking.

Dal momento che questi olii minerali non sono elettricamente conduttivi, i vari componenti (motherboard, processore, ram, scheda video) vengono assemblati tra di loro, ed immersi in una sorta di “acquario” contenente olio minerale. Non sono richieste ventole o parti in movimento, ma solamente dissipatori di tipo passivo. Componenti hardware che invece non potranno essere assolutamente immersi sono gli hard disk e le unità ottiche, che andranno collegate tramite i rispettivi cavi, ma che dovranno permanere all’esterno dell’acquario.

La spesa per l’implementazione di un sistema del genere è minima, rispetto ad un sistema di raffreddamento a liquido, poichè non è necessario nessun componente particolare, rispetto ad un PC “standard”. Il fattore che inciderà maggiormente sulla spesa finale sarà probabilmente il tipo di olio minerale utilizzato; l’utilizzo di olio raffinato ed incolore è solamente una questione estetica, poichè potrà essere usato indifferentemente anche olio per motori di autoveicoli!

 

Raffreddamento ad azoto liquido

Questo è un tipo di raffreddamento molto efficiente, ma anche molto costoso, che viene solitamente utilizzato dai cultori dell’overclocking, per raggiungere temporaneamente il record nella frequenza operativa della loro CPU.

 

Hard disk

Un hard disk è generalmente meno rumoroso di una qualsiasi ventola, ma la sua rumorosità aumenta drasticamente nelle prime fasi di lettura/scrittura. Il dato relativo alla velocità di rotazione dei piattelli degli hard disk (espresse in rpm, le più comuni sono 5400, 7200 e 10000 giri al minuto) influisce sia sulle prestazioni che sulla rumorosità. E’ quindi d’obbligo la ricerca del giusto compromesso, in funzione dell’utilizzo previsto per il computer.

Il fissaggio degli hard disk viene solitamente effettuato tramite l’utilizzo di quattro viti, che lo fisseranno saldamente al telaio metallico. Questo è sicuramente un ottimo metodo, sia dal punto di vista della stabilità che da quello della dissipazione termica, ma è probabile che ogni tipo di vibrazione venga trasferita direttamente al telaio metallico, con conseguente amplificazione del rumore. In alcuni case di qualità vengono forniti dei distanziatori in materiale plastico, allo scopo di ammortizzare le vibrazioni ed evitare che queste si trasmettano al case intero, ma nulla vieta di fabbricarsele personalmente.

Esistono una miriade di accorgimenti che sarà possibile utilizzare, al fine di migliorare ancora la silenziosità del comparto hard disk, ma nessuno di questi potrà risolvere definitivamente il problema, così come invece potrà fare l’adozione degli SSD, hard disk a stato solido, che non hanno nessuna parte in movimento. Gli svantaggi principali, nel confronto con i comuni hard disk dotati di piattelli, risiedono nel costo e nella capacità; con buona approssimazione riteniamo che già da ora, o comunque in tempi brevissimi, questi problemi potranno progressivamente risolversi.

 

Altre precauzioni

Il posizionamento è fondamentale, in quanto una posizione che non permetterà un agevole ricambio d’aria, provocherà un funzionamento del PC a temperature generalmente più alte, e quindi ad un regime di velocità di rotazione delle ventole (e rumorosità) superiori.

Comunque è preferibile “nascondere” il computer, e non posizionarlo a stretto contatto della postazione di lavoro, come ad esempio di fianco al monitor; posizionandolo sotto la scrivania, o comunque il una posizione non direttamente accessibile, permetterà di limitare la percezione della sua rumorosità.