Quale sarà l’utilizzo principale del computer?

Utilizzo principale del computerSe stai pensando di assemblare da zero il tuo nuovo PC desktop, è importante definire fin dall’inizio l’utilizzo specifico che prevedi di farne (o almeno quello principale).

Considera tutto quello che conti di fare con questo computer, e sarai così in grado di risparmiare qualche soldo, dedicando in maggior parte le risorse finanziarie a tua disposizione solamente laddove è giustificato l’acquisto di hardware costoso.

Qualunque possa essere l’utilizzo che ne verrà fatto, è ragionevole pensare che le caratteristiche minime debbano in ogni caso garantire la navigazione internet ad una velocità adeguata, e fornire le funzionalità di un elaboratore di testi (word processor). Questo è tutto ciò che viene richiesto, in una qualsiasi configurazione di un PC senza grosse pretese.

Qualsiasi processore attuale può garantire delle prestazioni più che accettabili; in questo ambito, l’importante è prevedere un quantitativo di memoria RAM sufficiente. Questo quantitativo varia in funzione del sistema operativo utilizzato: per Linux e Windows XP si parte da un minimo di 256MB (consigliamo comunque almeno 1GB), per Windows Vista 1GB (2GB per un utilizzo meno “frustrante”), per Windows 7 ed 8 almeno 2GB.

Se si prevede di dedicare il computer alla fruizione di videogames, è necessario prevedere un processore (CPU) di ultima generazione, una scheda video (GPU) all’altezza del compito, oltre che abbondare nel quantitativo di memoria RAM, rispetto alla configurazione minima o comunque consigliata. Nel caso di utilizzi specifici particolari, quali ad esempio elaborazione video, audio, CAD/CAM, sarà necessario affidarsi a componenti specificamente progettati per questi fini.

Di seguito riportiamo le più frequenti categorie di utilizzo. E’ probabile che le tue necessità non si adattino esattamente ad una di queste, ma può essere un utile ed interessante punto di partenza, per iniziare ad identificare quello che effettivamente conti di fare con il PC che ti stai preparando ad assemblare. Per ognuna di queste categorie abbiamo cercato di identificare i componenti hardware specifici, sui quali potrà avere senso dedicare maggiore attenzione nella scelta, e per i quali potrà essere giustificata la maggiore spesa affrontata, rispetto ad alternative più economiche e meno performanti.

 

Navigazione web semplice

Per assicurare le funzionalità minime necessarie ad un utente che semplicemente necessiti di navigare su Internet, creare qualche documento di testo, e occasionalmente distrarsi con qualche semplice videogioco, non c’è alcuna necessità di esagerare con la componentistica. Un utente di questo tipo non ha ragione di acquistare un processore di ultima generazione, od una scheda video al top di gamma. Un sistema economico, dotato di un’adeguata connessione ad Internet, potrà soddisfare appieno i suoi bisogni, ed essere assemblato rapidamente e con poca spesa.

Questo tipo di utilizzo non stresserà nessun componente in particolare; bisognerebbe quindi rivolgersi ad una CPU di fascia entry-level (Intel Pentium Dual Core oppure AMD Athlon II X2, circa 60-70 €) oppure media (Intel Core i3 oppure AMD Athlon II X4, circa 100-110 €). Il quantitativo di memoria RAM è naturalmente in funzione del sistema operativo che verrà utilizzato, ma non è esagerato preventivarne almeno già 1-2GB. La scelta della scheda madre dovrà cadere su di un modello dotato di scheda video, scheda audio ed interfaccia di rete Ethernet integrate. Non è previsto un grosso fabbisogno energetico, ragion per cui la scelta dell’alimentatore potrà cadere su di un modello di fascia medio-bassa (N.B.: spesso è molto conveniente l’acquisto del case con alimentatore integrato, rispetto ai due componenti separati).

Se il budget a disposizione permette ancora qualche “investimento”, questo potrà essere dedicato, nell’ordine, a:

  1. Monitor di qualità;
  2. Case/cabinet di qualità;
  3. Alimentatore (PSU) di qualità.

Computer da ufficio

Da un computer destinato ad utilizzo da ufficio ci si aspetta che sia in grado di effettuare un mucchio di cose: elaborazione di testi, fogli di calcolo, gestione di database, accesso alle risorse condivise, e-mail ed internet. Probabilmente sarà chiamato anche a creare presentazioni multimediali, elaborazione di grafica 2D, se non emulazione di terminale, magari per accedere ad un vecchio programma gestionale presente in azienda.

Nessuna di queste operazioni presuppone un utilizzo intensivo di un qualche componente specifico, ma è probabile invece che diverse di queste vengano eseguite contemporaneamente, il che potrebbe creare rallentamenti operativi non indifferenti. Proprio perchè siamo in ambito lavorativo, dove per definizione “il tempo è denaro”, è necessario restringere la scelta della CPU a qualcosa di attuale, magari non al top di gamma, ma di livello appena inferiore (esempio: Intel Core i5 oppure AMD Phenom II X4, circa 160-180 €). Abbondare con la RAM è consigliato, al fine di agevolare i processi in multitasking, e risparmiare tempo.

Per il reparto video, sarà necessario affidarsi ad una scheda grafica separata, ed evitare la soluzione integrata sulla scheda madre, che invece utilizza parte della memoria di sistema. Naturalmente non sarà necessario arrivare ad una soluzione al top della performance nell’elaborazione 3D; una soluzione ATI oppure nVidia di penultima generazione con 512MB-1GB di memoria on-board (intorno ai 50-60 €) potrà rivelarsi appropriata.

Per questa soluzione sarà appropriato l’utilizzo di un case resistente, evitando quindi le soluzioni di “primo prezzo”, dati i frequenti urti da parte degli utenti, una volta sistemato sotto la scrivania, ed i ripetuti lavaggi da parte del personale delle pulizie, al quale sarà sicuramente destinato. Un alimentatore (PSU) di discreta qualità, magari con certificazione di bassi consumi, sarà una soluzione preferibile, dato che il computer rimarrà probabilmente acceso non meno di 8 ore al giorno.

Come nel caso precedente, se il budget dovesse permettere ancora qualche investimento, consigliamo dui dedicarlo, nell’ordine:

  1. Gruppo di continuità (UPS), per evitare di perdere il lavoro non salvato, in caso di black-out;
  2. Monitor di qualità;
  3. Mouse e tastiera, ergonomici e di qualità;
  4. Maggior quantità di RAM.

Server

Genericamente un server è un computer destinato a fornire servizi ad altri computer. Nella pratica, un server potrebbe fornire risorse condivise ad una piccola rete domestica, dove ogni utente potrà memorizzare le proprie raccolte di MP3 o documenti personali, così come far girare una o più applicazioni critiche per un’azienda, se non addirittura fornire quotidianamente milioni di pagine web su Internet.

La caratteristica chiave che ogni server dovrà avere, indipendentemente dai servizi che dovrà fornire, è quella dell’affidabilità: sarà chiamato a gestire le richieste contemporanee di diversi client, nella elaborazione e memorizzazione di informazioni importanti, probabilmente mission-critical. Per queste ragioni, spesso i server vengono configurati prevedendo la ridondanza, di di uno o più sotto-sistemi: alimentazione (con alimentatori ridondanti), storage (con batterie di hard disk in configurazione RAID), memoria (mediante utilizzo di processori speciali, supportati da memoria ECC a correzione d’errore), network (mediante l’utilizzo di interfacce di rete multiple), ed altro ancora.

Una trattazione completa delle problematiche in ambito server sicuramente esula dagli obiettivi di questa guida, generalmente andrà comunque previsto un grande quantitativo di RAM, hard disk veloci e configurati in RAID, ed i componenti più affidabili che il budget a disposizione possa permettere.

La scelta della CPU sarà in funzione della destinazione d’uso del server: se per un fax server o print server, potrà andare bene anche un processore ricavato da una vecchia macchina inutilizzata, per un server destinato a gestire database ed applicazioni business-critical in una grossa organizzazione, dovremo rivolgerci ad una CPU di fascia server al top di gamma.

 

Gaming system

Un appassionato di videogiochi sa che non stiamo parlando dello svago occasionale con il semplice solitario di Windows, ma dei ben più complessi spara-tutto in prima persona 3D, o dei giochi di strategia in real-time con migliaia di elementi sullo schermo, dopo aver configurato il filtro anisotropico e l’anti-aliasing, oltre ad un’altra marea di impostazioni dalla terminologia improbabile, il che farà “piantare” qualsiasi sistema che non sia davvero allo “stato dell’arte”.

Una CPU di ultima generazione è indispensabile, magari affidandosi non proprio al top di gamma, ma ad un modello subito inferiore (Intel Core i7, a partire da non meno di 300 €). I modelli più costosi non sono indispensabili per ottenere buone prestazioni in ambito gaming, ma sicuramente aiutano! Poi bisognerà abbondare con la RAM (almeno 4GB, ma neanche 8GB sono esagerati, al fine di evitare al massimo l’accesso al disco fisso, durante l’avanzamento del gioco). La motherboard (scheda madre) dovrà essere scelta tra quelle dotate dei chipset più recenti ed evoluti, al fine di evitare i cosidetti “colli di bottiglia” che possono limitare la velocità globale del sistema, anche in presenza di altri componenti molto più veloci.

Il componente hardware più importante in questo tipo di configurazione, sarà sicuramente la (o le) schede video. La scelta del modello più performante, tra i due maggiori produttori ATI e nVidia, non è mai cosa facile, proprio per il continuo rilascio di nuovi modelli, ognuno dei quali aggiorna sempre i record velocistici del modello precedente. Per una singola scheda VGA al top di gamma non è improbabile spendere anche più di 300-400 €; il consiglio che ci permettiamo di darvi è quello di scegliere il modello più veloce che potete permettervi!

Per ciò che riguarda il comparto audio, ormai tutte le schede madri offrono soluzioni integrate di buonissimo livello. L’acquisto di una scheda audio separata, di qualità semi-professionale (diversi modelli Asus, a partire da 60 € circa) potrà rivelarsi utile, per liberare la CPU dal carico di lavoro ulteriore, dovuto per l’elaborazione audio. Ciò che sicuramente non dovrà mancare, in questa configurazione, è un adeguato sistema di altoparlanti audio multicanale (sistemi Logitech 5.1, a partire da circa 90 €) per godere appieno dell’effetto surround.

I vari componenti, che dovranno venire alimentati mediante il PSU, richiederanno notevoli quantitativi di corrente. Il quantitativo globale potrà risultare particolarmente esoso, in particolar modo nella configurazione a scheda video multipla (Crossfire per ATI, o SLI per nVidia). Alimentatori sotto i 500W non dovrebbero neanche essere presi in considerazione, anche senza arrivare all’estremo di oltre 1000W, mentre dovranno essere preferiti modelli di qualità e certificati. E’ importante ricordare che l’utilizzo di un alimentatore non garantisce affatto prestazioni migliori, ma solamente l’affidabilità globale e la durata del sistema.

Come avrete sicuramente notato, tutta la componentistica hardware fin qui considerata dovrebbe essere al top di gamma, o quasi. Non faranno eccezione il case ed il monitor, così come il mouse e la tastiera, senza arrivare alle periferiche di gioco desiderate (joystick, controlli per il volo o per la guida, ecc.).

Probabilmente il vostro budget non sarà infinito, e quindi dovranno essere prese delle decisioni, in merito a dove poter limare qualche Euro, accontentandosi di qualche componente dalle prestazioni leggermente inferiori. Procediamo quindi ad elencare, in ordine di importanza, le parti prioritarie: le prime saranno quelle più importanti, ai fini delle prestazioni finali, e quindi quelle dove i “tagli” saranno da effettuarsi ancora più attentamente:

  1. Processore
  2. Scheda video
  3. Scheda madre
  4. RAM (quantitativo totale)
  5. RAM (velocità)
  6. PSU

In merito alla configurazione a scheda video multipla, questa dovrebbe forse essere la prima caratteristica a venir ridimensionata (rimandandola ad un eventuale upgrade futuro), sfruttando in questo caso la necessità di un alimentatore meno performante, nel caso di budget “limitati”.

Il vantaggio di costruirsi personalmente il proprio computer, in funzione dell’utilizzo che ne verrà fatto, è proprio quello di scegliersi i singoli componenti hardware, oltre che per le prestazioni, anche per il relativo costo, e quindi poter calibrare esattamente le proprie richieste, oltre che dal punto delle prestazioni, anche da quello del costo finale.

 

Sistema per l’intrattenimento domestico HTPC

HTPC è l’acronimo di “Home Theatre Personal Computer“, un computer destinato ad essere posizionato in salotto, di fianco alla dotazione audio e video già presente. Il suo scopo è quello di registrare contenuti audio e video dai decoder presenti, e riprodurli attraverso la TV ed il sistema audio esistente. I punti fondamentali per questa configurazione sono le dimensioni del cabinet, che dovrà assomigliare più ad un decoder che ad un computer per potersi fondere con le apparecchiature già esistenti, e che tutti i componenti dovranno essere scelti con un occhio di riguardo per i consumi elettrici e per la relativa silenziosità (e per le loro dimensioni, dato che avremo a disposizione sicuramente molto meno spazio all’interno del case, rispetto ad un computer standard).

Un processore di fascia media sarà più che sufficiente, accompagnato da una generosa quantità di RAM. Una connessione di rete (Ethernet oppure wireless) potrà garantire la condivisione dei contenuti multimediali, presenti sugli altri computer della rete locale o Internet. Uno o più sintonizzatori TV, per i canali digitali terrestri e/o satellitari, accompagnati dal software il loro corredo, potranno garantire funzionalità di DVR (Digital Video Recorder). Tastiera e mouse wireless saranno necessari per gestire tutto il sistema, comodamente seduti sul divano.

I componenti hardware andranno scelti con un occhio di riguardo ai consumi energetici, al fine di limitare al minimo la necessità di raffreddamento attraverso la ventilazione forzata. Ogni ventola presente, infatti, genererà inevitabilmente rumore, incompatibile con l’utilizzo richiesto. Lo scopo sarebbe quello di arrivare ad utilizzare esclusivamente dissipatori passivi, anche per ciò che riguarda l’alimentatore, e limitare così il rumore generato.

 

Editing video

Hard disk veloci e capienti sono gli elementi chiave di questa configurazione. La soluzione più “gettonata” è una coppia di hard disk Raptor della Western Digital, con velocità di rotazione dei piattelli di 10.000 giri/minuto, in configurazione RAID0, alla quale dedicare la partizione con il sistema operativo e le cartelle contenenti gli “spezzoni” in lavorazione (anche modelli SCSI possono essere presi in considerazione, ma ad un prezzo nettamente superiore). A questi andrà abbinata una batteria hard disk recenti, per arrivara alla quantità di TB desiderata.

Anche qui andrà preventivata una grossa quantità di memoria RAM, così come una CPU performante, che aiuterà sicuramente nel rendering di effetti e nella transcodifica tra diversi formati.

 

Produzione musicale

Una DAW (Digital Audio Workstation) è un sistema dedicato alla produzione musicale (registrazione, editing e riproduzione di tracce audio digitali), che si distingue dalle altre configurazioni, non tanto per la componentistica hardware interna, quanto per la presenza di periferiche esterne specializzate. Senza dilungarci nell’esame della qualità dei diffusori audio e dei microfoni, ricordiamo che il componente fondamentale in questa condigurazione è l’interfaccia audio, che permetterà di registrare contemporaneamente diverse fonti esterne, come voci e strumenti, permettendo di connettere microfoni e strumenti al computer.

Questa interfaccia potrà mettere a disposizione anche 32 o più canali di input, ognuno dei quali potrà essere registrato in una singola traccia, mediante appositi software. Tra quelli più utilizzati, una menzione speciale va ai driver di interfaccia ASIO di Steinberg.

In caso di eccedenza di budget, possiamo consigliare un un solo tipo componente, sul quale investire: microfoni di qualità!

 

CAD/CAM

Una workstation CAD/CAM (Computer Assisted Design/Computer Aided Manufacturing) è un sistema dedicato all’esecuzione di una singola, ma molto intensa applicazione di rendering. Solitamente utilizza una scheda video hardware di classe professionale, come ad esempio quelle della serie Quadro di nVidia, disegnata specificatamente per questo tipo di applicazioni.

Proprio perchè questo tipo di workstation sarà dedicata all’esecuzione di un’applicazione specifica (3ds Studio Max, Maya, AutoCAD, ecc.), il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di verificare, sul sito ufficiale del produttore del software che verrà utilizzato, la configurazione da loro consigliata, testata e certificata.